Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

‘Nessun abuso d’ufficio’, assolto in abbreviato l’ex rettore Laforgia

by Angelo Centonze
31 Luglio 2017 0:23
in Cronaca
0

È terminata con una sentenza di assoluzione la camera di consiglio del Gup Antonia Martalò che ha respinto la richiesta di 2 anni di reclusione per l'ex rettore dell'Università del Salento, Domenico Laforgia formulata dal Pubblico Ministero Paola Guglielmi. L'ingegnere Laforgia, difeso dai legali Michele Laforgia e Viola Messa, che ne avevano chiesto l'assoluzione "perché il fatto non sussiste", ha scelto di essere giudicato in abbreviato. Era accusato di abuso d’ufficio per due brevetti affidati ad una società della quale avrebbe fatto parte. Difatti alcuni esposti inviati in Procura per segnalare queste irregolarità, indussero il Pubblico Ministero ad aprire un'inchiesta.

Il processo ruota attorno a due autorizzazioni rilasciate alla società “Laforgia Bruni & partner” di cui l’ex rettore avrebbe fatto parte, fino a giugno di due anni fa con il 50 % delle quote. Secondo la tesi dell'accusa, Laforgia si sarebbe dovuto astenere, anche per rispetto del "codice etico" dell'Università, al momento del voto nel Cda dell’Ateneo, anzitutto perché era il rettore (egli emise i due decreti che avviarono l'iter dei brevetti) e faceva parte del Consiglio di Amministrazione che autorizzò la “Laforgia Bruni & partner” (a cui apparteneva anche il figlio Maurizio), al deposito internazionale della domanda di brevetto.

Nello specifico, le autorizzazioni riguardavano un primo progetto, "Cella di graetzel con sistema di ricambio continuo del colorante organico e dell’elettrolita” inventato dallo stesso Domenico Laforgia; per farlo brevettare, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione (Arti) emise un pagamento di 7 mila e 450 euro; per il secondo, dal titolo “Sensore ottico per il monitoraggio delle caratteristiche del combustibile e del lubrificante in motori a combustione interna”, l’Arti liquidò altri 5.400 euro alla “Laforgia, Bruni & partner”, nonostante fossero stati valutati come "carenti di innovazione" dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

L'ex rettore ha sempre ribadito di non essere più socio della società ormai da tempo e di non aver mai favorito nessuno a lui vicino. Infine, da quanto documentato dai suoi legali, dei due brevetti contestatigli, uno è stato effettivamente rilasciato e l'altro non è mai stato depositato e non ha pertanto ricevuto alcun finanziamento.

Tags: processi
Previous Post

Museo Faggiano: la strabiliante scoperta che affascina l’immaginario americano

Next Post

Fitto fuori da FI, Poli lontana da FDI. Il centrodestra in Puglia ne esce in frantumi

Ultime Notizie

Cronaca

Sventato rave party abusivo, il tempestivo intervento dei Carabinieri blocca l’evento

by Redazione

I Carabinieri sventano un evento musicale non autorizzato grazie alla segnalazione di veicoli sospetti. Identificate 30 persone, indagini in corso.

Pesca illegale nell’Area Marina Protetta, sequestrati 400 ricci di mare

Silent Reading Party a Minervino di Lecce: al Dolmen Li Scusi la lettura diventa libertà

Ivan Ciullo, un suicidio che la famiglia non accetta. Dalla lettera all’orario della morte: ecco tutti i dubbi

Carabinieri

Banda di ladri irrompe in una villa, rinchiude il proprietario in bagno e svaligia l’abitazione

Bonus libri scolastici a Nardò, al via le domande per l’anno scolastico 2026/2027

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026