Misure di sicurezza anti-covid nei palazzi di giustizia. Nuovo provvedimento del Presidente del Tribunale

Le misure organizzative dell’attività giudiziaria, valide fino al 30 aprile, serviranno per coordinare l’attività giudiziaria alle nuove disposizioni emergenziali da “zona rossa”.

Arriva un nuovo provvedimento per regolamentare gli accessi nelle sedi giudiziarie e l’organizzazione e lo svolgimento delle udienze, sia in ambito civile che penale. Dopo un primo documento emanato il 16 marzo, il Presidente del Tribunale di Lecce, Roberto Tanisi, ha firmato un ulteriore provvedimento contenente le misure organizzative dell’attività giudiziaria, valide fino al 30 aprile, per coordinare l’attività giudiziaria alle nuove disposizioni emergenziali di cui al D.L. 13.3.2021 nr.30, che ha considerato ‘zona rossa’ la Regione Puglia.

Le nuove misure sono maturate sulla scorta delle interlocuzioni tra i vertici del tribunale e gli avvocati. In particolare, dopo una serie di incontri tra il Presidente del Tribunale, Roberto Tanisi e la Dirigente Amministrativa, Alessandra Scrimitore con il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Antonio De Mauro ed il Segretario, Sergio Limongelli.

Rispetto al provvedimento di una settimana fa, si fa riferimento in maniera più ampia, alle modalità organizzative del settore GIP/GUP sulla base di un disciplinare dell’ufficio a firma del Cooordinatore della Sezione, Cinzia Vergine. La modalità di trattazione ordinaria rimane quella in presenza, ma si punta a favorire la celebrazione di udienze in modalità da remoto.

Il Presidente Tanisi, nel nuovo provvedimento, sottolinea l’importanza di scongiurare assembramenti, nelle aule e nei corridoi. E ribadisce, la necessità di “diluire” la trattazione delle udienze filtro in un ambito orario più esteso. Inoltre, aggiunge Tanisi, “la recrudescenza dell’ondata pandemica in atto…..impone a tuti i giudici di valutare con larghezza di vedute e buon senso la concreta fattibilità di eventuali richieste di rinvio formulate dai difensori, che siano motivate dell’impossibilità di movimento o comunque riconducibili all’emergenza in atto“.

Intanto, occorre ricordare, l’Anm di Bari e Lecce chiedono che venga adeguatamente affrontata la questione dell’apertura degli uffici giudiziari e della gestione delle udienze. E attraverso i Presidenti della Giunta Esecutiva della ANM di Bari, Antonio Diella e di Lecce, Maurizio Saso, sottolineano come in Regioni rosse come la Puglia, in cui ancora non si è raggiunto il picco dell’epidemia in costante ascesa e in cui la situazione ospedaliera è ogni giorno più grave, si debbano trovare delle contromisure adeguate per prevenire la diffusione del covid.

Non solo, poiché viene messo in evidenza che “nella perdurante quanto incomprensibile esclusione dal piano vaccinale del comparto giustizia, le GES dell’ANM di Bari e Lecce sollecitano i capi degli uffici a concordare urgentemente con i competenti consigli degli ordini degli avvocati immediate misure restrittive delle attività degli uffici a tutela della salute dei cittadini e di tutti gli operatori del settore giustizia onde evitare che la diffusione dei contagi diventi incontrollabile“.



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