Accusato di evasione fiscale quando era legale rappresentante dell’Omfesa. Assolto l’ex assessore De Leo

Il giudice della prima sezione monocratica, Silvia Saracino, ha assolto l’ex assessore comunale al bilancio della giunta Poli Bortone.

Si conclude con un’altra assoluzione il processo a carico di Ennio De Leo, per una presunta evasione fiscale, quando era amministratore delegato dell’Omfesa (Officine meccaniche ferroviarie del Salento).

Il giudice della prima sezione penale monocratica, Silvia Saracino, ha assolto l’ex assessore comunale al bilancio della giunta Poli Bortone. È stata dunque accolta la richiesta di assoluzione avanzata dalla Procura e dall’avvocato Riccardo Manfreda, difensore dell’imputato, che ha sostenuto l’impossibilità di pagare per stato di necessità.

Ennio De Leo, 71enne, originario di San Pietro in Lama, doveva difendersi dall’accusa di non aver versato l’imposta sul valore aggiunto, di 358.319 euro per il 2010. E poi, 260,714 euro e 101,258 euro per il 2011. Ed infine, 225,095 euro per il 2012. Il giudice, al termine del processo ha però disposto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

De Leo era poi accusato di non avere versato entro il termine previsto, le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti per un ammontare di: 249, 248 euro e 119.094 euro per l’anno di imposta 2011. E poi, 149.848 e 109.813 euro per il 2012. In questo caso, il giudice ha assolto l’imputato perché il fatto “non costituisce reato”.

De Leo è stato già assolto al termine del processo conclusosi nel maggio del 2016, dinanzi al giudice Sergio Tosi.

Il pubblico ministero Francesca Miglietta, al termine dell’indagine condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Lecce, contestava a De Leo, quando era amministratore delegato dell’Omfesa,il mancato versamento dell’Iva entro il 27 dicembre degli anni 2009 e 2010 per gli anni di imposta 2008 e 2009.



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