Omicidio Copertino, Michele Aportone torna in carcere

Il presunto autore dell’omicidio del Carabiniere in pensione Silvano Nestola, tornato libero, è stato arrestato e condotto in Carcere.

Aveva lasciato il Carcere di Lecce, dove era finito dopo essere stato “incastrato” per l’omicidio di Silvano Nestola, il carabiniere in pensione ucciso davanti agli occhi del figlio che aveva cercato di proteggere, la sera del 3 maggio scorso a Copertino. . Un vizio procedurale aveva restituito la libertà a Michele Aportone, padre della ex compagna del maresciallo, ma per l’uomo si sono aperte di nuovo le porte di Borgo San Nicola. Questa mattina per la precisione è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Lecce su ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere a firma del gip Sergio Tosi, dopo la richiesta di arresto dei pubblici ministeri Alberto Santacatterina e Paola Guglielmi.

Michele Aportone risponde del reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. È assistito dall’avvocato Francesca Conte.

Ricordiamo che nella giornata di venerdì il Riesame aveva annullato l’ordinanza a carico di Aportone, per una questione procedurale legata alla mancanza di autonoma valutazione del gip.
In seguito, vi è stata una nuova richiesta di arresto che ha portato all’emissione dell’odierna ordinanza.