Duplice omicidio di via Montello. In aula bunker, al via la perizia psichiatrica su Antonio De Marco

I consulenti dovranno accertare la capacità d’intendere e di volere di De Marco al momento dei fatti, anche parziale. Non solo, anche la sua capacità di stare in giudizio e la pericolosità sociale.

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Al via la perizia psichiatrica, per verificare se Antonio De Marco fosse capace dintendere e di volere nel momento in cui uccise a coltellate Daniele De Santis e Eleonora Manta. In tarda mattinata, presso laula bunker di Borgo San Nicola, sono iniziate le operazioni peritali alla presenza dei due consulenti nominati dai giudici della Corte dAssise (presidente Pietro Baffa, a latere Francesca Mariano e giudici popolari) e dei consulenti di parte della pubblica accusa, della difesa dell’imputato e delle parti civili.

Antonio De Marco era presente in una stanzetta adiacente a quella principale, assieme ai due consulenti nominati dalla Corte. Si è trattato di un primo incontro di tipo conoscitivo, durato circa tre ore, a cui hanno partecipato con un collegamento video, anche i consulenti di parte che non hanno posto osservazioni.

Il prossimo incontro è previsto per il 10 aprile.

I consulenti, entro il termine i 60 giorni, dopo aver analizzato sia il fascicolo dindagine che altri documenti (anche video) dovranno dare una risposta ad una serie di quesiti. Anzitutto, dovranno accertare la capacità dintendere e di volere di De Marco al momento dei fatti, anche parziale. Non solo, anche la sua capacità di stare in giudizio e la pericolosità sociale.

Ricordiamo che la Corte d’Assise ha conferito lincarico al professore Andrea Balbi ed al neuropsichiatra Massimo Marra. La Procura, rappresentata dal procuratore capo Leonardo Leone De Castris e dal sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini, ha nominato come consulenti di parte, il professore Stefano Ferracudi e lo psichiatra Domenico Suma.

La famiglia di Daniele De Santis (avvocati Mario Fazzini e Renata Minafra), sia i genitori che le sorelle, ha affidato lincarico al professore Alessandro Meluzzi, che ha già seguito casi importanti a livello nazionale come lomicidio di Meredith Kercher e quello di Chiara Gambirasio, coadiuvato dalla psicologa Vincenza Marzo.

Per la mamma, lo zio e la nonna di Eleonora (avvocati Francesco Spagnolo, Stefano Miglietta, Fiorella D’Ettorre)  sono stati nominati il professore Roberto Catanesi di Bari e la psichiatra leccese Mariangela Pascali. Il padre (avvocato Luca Piri) si è invece affidato alla criminologa Roberta Bruzzone.

La difesa di De Marco, rappresentata dagli avvocati Andrea Starace e Giovanni Bellisario, si è affidata ai consulenti di parte, Elio Serra e Felice Carabellese. Antonio De Marco, ritengono i consulenti nella relazione depositata contestualmente alla richiesta di perizia psichiatrica, “è un giovane affetto da un grave quadro psicopatologico, composito e complesso, probabilmente non ancora del tutto strutturatosi in un disturbo più netto e delimitabile che rimanda tuttavia, senza alcun dubbio, alla dimensione psicotica prima di tutto ed autistica pure della psicopatologia”.

La prossima udienza del processo è fissata per il 18 maggio, quando si procederà con lascolto deiconsulenti.