Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Omicidio Fasano: la Cassazione conferma il carcere per Manni e Rizzo. Anche gli altri indagati resteranno dietro le sbarre

by Angelo Centonze
23 Gennaio 2019 14:11
in Cronaca
0

Confermato il carcere per otto indagati nell’inchiesta sull’agguato mortale a Francesco Fasano e sul fiorente traffico di droga nelle “piazze” di Melissano e paesi limitrofi.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa per Daniele Manni, 39enne di Casarano e Angelo Rizzo, 23enne, di Melissano. Entrambi rispondono di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili. Anche Maicol Andrea Manni, 27enne; Luca Piscopiello, 37 anni; Luca Rimo, 36 anni (tutti di Melissano) ; Pietro Bevilacqua, 32 anni, Luciano Manni, 66 anni e Biagio Manni, 50enne, tutti di Melissano, rimarranno dietro le sbarre. Tutti e otto sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

I difensori avevano impugnato l’ordinanza del Tribunale del Riesame che a sua volta aveva ribadito quanto sostenuto nel provvedimento di convalida del fermo emesso dal gip Carlo Cazzella.

Gli avvocati Francesco Fasano, Mario Ciardo, Francesca Conte, Ladislao Massari,  Mario Coppola hanno sottolineato, la nullità dell’ordinanza del Riesame, a firma del giudice estensore Stefano Sernia, soprattutto per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza.

I legali di Daniele Manni e Angelo Rizzo hanno sostenuto la tesi che Fasano fosse stato ucciso da un’altra persona con cui aveva un appuntamento per la consegna di una partita di droga. A riprova di ciò, il sedile del lato guida risulterebbe sollevato, poiché l’acquirente per evitare di pagare, avrebbe prelevato il pacco sotto il sedile per poi uccidere Fasano. Il dr. Sernia riteneva però che, sulla base dei rilievi tecnici sull’auto, il sedile fosse sollevato perché malfunzionante.

L’ordinanza del Riesame

Il Riesame si sofferma soprattutto sull’omicidio Fasano, ammazzato il 24 luglio scorso con un solo colpo di pistola alla tempia.

Le indagini (non ancora concluse) sull’omicidio del 22enne, hanno permesso di individuare uno scontro in atto tra due fazioni createsi all’interno di una originaria associazione dedita al traffico di stupefacenti che operava nelle “piazze” di Melissano e paesi limitrofi.

Il giudice relatore, inoltre, non esclude un’ulteriore ipotesi investigativa. “Non è irragionevole ritenere che sia stato ucciso per essersi rifiutato di rivelare a Daniele Manni, che lo aveva incontrato, dove si erano nascosti Pietro Bevilacqua e Biagio Manni”. Infatti, non risulterebbe da parte di Fasano “alcun comportamento aggressivo e prevaricatore nei confronti del clan”.

Riguardo Daniele Manni e Angelo Rizzo il Riesame ritiene che erano consapevoli che il precedente tentato omicidio di Francesco Fasano e Pietro Bevilacqua (tra il 18 ed il 19 luglio e del quale risponde solo Daniele Manni, n.d.r.) avrebbe innescato una reazione a catena ed intendevano prevenirla, andando a caccia dei loro avversari che li avevano a loro volta minacciati.

L’omicidio Cesari

L’omicidio di Manuel Cesari, 37enne, avvenuto il 21 marzo scorso, andrebbe inquadrato in un contesto temporale e territoriale più ampio. Il Riesame ricostruisce l’agguato mortale, inserendolo in tale ambito. Cesari, infatti, è da ritenere “erede” di Augustino Potenza, dopo il vuoto territoriale creatosi con l’agguato mortale ai suoi danni e il tentato omicidio di Luigi Spennato.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi e dai sostituti procuratori Stefania Mininni e Maria Vallefuoco e condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Lecce, del Nucleo operativo e radiomobile di Casarano e della stazione di Melissano.

Tra gli arrestati, per associazione finalizzata al traffico di droga, vi sono anche Antonio Librando, 42 anni e e Gianni Vantaggiato, 48enne, residente a Tonco (in provincia di Asti). Sono assistiti dagli avvocati: Silvio Caroli, Stefano Pati.

Tags: omicidio-fasano
Previous Post

“Favori giudiziari” in cambio di sesso? L’avvocatessa torna in libertà

Next Post

Rapina all’Ufficio Postale di Caprarica, la banda del buco in fuga con 18mila euro

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Attualità

Comune di Lecce, la Corte dei Conti promuove il Piano di riequilibrio. Disavanzo ridotto e obiettivi superati

by Redazione

La Corte dei Conti accerta il raggiungimento degli obiettivi intermedi del Piano di riequilibrio di Lecce al 30 giugno 2025....

“Picchiava sotto effetto di droga, la ormai ex compagna, anche quando era incinta”. Condannato a 5 anni

Dal Ministero della Cultura 92mila euro per il Cimitero Monumentale di Lecce

Prorogata l’iscrizione al Concorso per allievi marescialli del Carabinieri, nuova scadenza il 9 Novembre

Offerte di lavoro, il nuovo report Cpi di Arpal registra 626 posizioni aperte

Maltempo a Lecce e nel Salento: allagamenti, alberi caduti e disagi alla circolazione

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026