Cade un palo della luce e colpisce un’autovettura, tragedia sfiorata a San Cataldo

A darne notizia l’Associazione lo “Sportello dei Diritti”. Fortunatamente non erano presenti pedoni in zona o mezzi con a bordo passeggeri.

Fortunatamente ad avere la peggio è stata un’auto parcheggiata, la sorte ha voluto, infatti, che persone e mezzi con a bordo passeggeri, forse anche a causa dell’orario, non transitassero da quelle parti.

Tragedia sfiorata questa sera, poco dopo le 19.00 in via Amerigo Vespucci a San Cataldo, di fronte agli stabilimenti balneari in territorio di Vernole. Un palo della luce è caduto all’improvviso finendo fragorosamente al suolo e danneggiando un’autovettura. A darne la notizia l’Associazione lo “Sportello dei Diritti” di Lecce.

Solo la causalità ha fatto sì a quell’ora non vi fossero, ripetiamo, mezzi in transito o pedoni di passaggio.

A provocare la caduta del lampione della pubblica illuminazione sarebbero stati le forti raffiche di vento delle ultime ore e la vistosa ruggine che ha corroso nel tempo il palo minandone la stabilità, fa sapere il sodalizio.

Sul luogo, avvertiti da alcuni residenti, sono intervenuti prontamente gli uomini della polizia municipale che hanno subito contattato l’Enel e i tecnici del Comune di Vernole per mettere in sicurezza l’area in attesa che il palo fosse rimosso dal terreno.

Il traliccio, proprio a causa delle precarie condizioni in cui si trovava, si è staccato dalla base occupando la carreggiata. I passanti hanno atteso l’arrivo dei tecnici dell’Enel impedendo ad altre autovetture di percorrere via Germanico intralciando le operazioni di messa in sicurezza della zona.

“Purtroppo non è la prima volta che pali della pubblica illuminazione o cartelli pubblicitari cadono rovinosamente sull’asfalto a causa del maltempo o per le precarie condizioni in cui si trovano”, fa sapere lo “Sportello dei Diritti”.

“A San Cataldo – si prosegue – sono tantissimi i lampioni della luce che avrebbero bisogno di un immediato intervento di restyling e numerose sono le segnalazioni rivolte agli enti preposti da Giovanni D’Agata, il presidente dell’Associazione”.

«Poteva davvero farsi male qualcuno – afferma D’Agata – se l’episodio fosse avvenuto nelle prime ore della mattinata quando questa strada è frequentata da tantissimi bagnanti”.



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