Non si ferma l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti all’interno del carcere di Borgo San Nicola a Lecce. Gli agenti della Polizia Penitenziaria di Lecce, specificatamente impiegati nel settore colloqui, hanno sventato l’ennesimo tentativo di introduzione di sostanze illecite da parte dei familiari dei detenuti. L’operazione ha portato a sequestri e ad arresti in flagranza di reato, confermando una tendenza allarmante che vede i penitenziari trasformarsi sempre più in vere e proprie piazze di spaccio.
Un successo straordinario a fronte di una grave carenza d’organico
Il brillante risultato assume un valore ancora più significativo se contestualizzato nella drammatica situazione logistica in cui versa la struttura leccese. Il reparto della Polizia Penitenziaria di Lecce soffre infatti di un deficit organico di circa 250 unità nel solo ruolo di agenti e assistenti.
Questa cronica carenza di personale rende i controlli quotidiani estremamente gravosi, complessi e rischiosi. Nonostante i turni estenuanti e il carico di lavoro raddoppiato, le donne e gli uomini in divisa continuano a garantire la legalità attraverso controlli serrati durante i colloqui visivi con i parenti; intercettazione di tentativi di introduzione tramite droni e attività di intelligence interna.
Il plauso del sindacato FSA CNPP-SPP
Il sindacato FSA CNPP-SPP, attraverso una nota ufficiale firmata dal segretario regionale Ruggiero Damato, ha voluto esprimere un pubblico e sentito plauso a tutto il personale per la straordinaria abnegazione dimostrata sul campo.
«Le carceri sono ormai diventate vere e proprie piazze di spaccio in cui si combatte una battaglia quotidiana», ha dichiarato Ruggiero Damato. «A fronte di una percepita mancanza di vicinanza da parte della catena di comando, come sindacato abbiamo voluto far sentire la nostra concreta ‘pacca sulle spalle’ a tutte le donne e gli uomini in divisa che operano in prima linea con grande spirito di sacrificio».
Il segretario regionale ha poi rivolto un ringraziamento particolare proprio al personale, di ogni ruolo e grado, operante nel settore colloqui, capace di infliggere l’ennesimo duro colpo al traffico di stupefacenti a Borgo San Nicola, difendendo la dignità e la sicurezza dell’istituzione penitenziaria.





