Processo “off-side” su presunte partite truccate: pesanti condanne per i due Coluccia

Condanna anche per Antonio Renis, 38 anni di Copertino, all’epoca allenatore del Maglie. Assoluzione per Alessio Antico, Cosimo Manta, e Mauro Giordano.

Arrivano tre condanne, ma anche altrettante assoluzioni, al termine del processo, con rito abbreviato, “Off-Side” su presunte partite truccate.

Il gup Alcide Maritati ha inflitto 9 anni per Pasquale Danilo Coluccia, 37 anni di Galatina e 9 anni e 6 mesi a Luciano Coluccia, 68enne di Noha.

Per entrambi, la Procura aveva invocato 12 anni di reclusione. Rispondono di associazione mafiosa e violazione della legge sulla lealtà nelle competizioni sportive, oltre che di alcuni episodi di estorsione (per alcuni di essi sono stati assolti).

E ancora 1 anno per Antonio Renis, 38 anni di Copertino, allenatore del Maglie all’epoca dei fatti (pena sospesa ed attenuanti generiche). I tre imputati dovranno risarcire la FIGC che si era costituita parte civile, con la somma di 10mila euro ciascuno.

Per i due Coluccia, infine, disposta la misura di sicurezza della sorveglianza speciale per la durata di 2 anni (al termine della pena inflitta) .

Assoluzione “perché il fatto non sussiste” per Alessio Antico, 37enne di Nardò, imprenditore (chiesti 5 anni e 6 mesi), attualmente Presidente del Nardò Calcio, assistito dall’avvocato Giuseppe Bonsegna e per Cosimo Manta, 69 anni, di Tuglie, dirigente del Casarano Calcio all’epoca dei fatti e attualmente Ds del Brindisi Calcio (invocati 1 anno e 6 mesi), difeso dal legale Angelo Ninni; Mauro Giordano, 37 anni, di Lecce, calciatore del Maglie, difeso da Fabrizio Marra.

Il collegio difensivo è completato dagli avvocati: Luigi Greco e Anna Inguscio.

Il giudice, al termine dell’udienza preliminare dei giorni scorsi, ha rinviato a giudizio Lorenzo Adamuccio, 47 anni, di Maglie, dirigente della squadra di calcio. Invece, sono stati prosciolti dall’accusa, Daniele Gatto, 38 anni, di Maglie, nelle vesti di Presidente della squadra di calcio, assistito dall’avvocato Fabrizio Ruggieri; Pierpaolo Maiorano, 26 anni, di Torchiarolo, difeso dal legale Ladislao Massari.

L’inchiesta

Nei mesi scorsi, gli agenti della Squadra Mobile di Lecce hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere, a carico di Pasquale Danilo Coluccia, e una agli arresti domiciliari (solo per frode sportiva), considerata anche l’età dell’indagato, nei confronti di Luciano Coluccia.

I due Coluccia, secondo il pm Roberta Licci (titolare del fascicolo d’indagine) avevano dato vita a una sorta di vero e proprio “welfare parallelo” occupandosi, su richiesta e previa percentuale, di riscuotere i crediti altrui e recuperare, altresì, beni oggetto di furto. Inoltre avevano acquisito il controllo della squadra di calcio locale, facendo sì, che nel Campionato 2015/2016, questa ottenesse il salto di categoria dal Torneo di Promozione a quello di Eccellenza. Alterando il risultati della competizione, però.

Il controllo sulla compagine calcistica

Un’attività controllata dall’associazione criminale era la squadra di calcio «A.S.D. Pro Italia Galatina», con annesso stadio comunale «G. Specchia». L’esito dell’indagine ha messo in evidenza una “costante e pressante richiesta di somme di denaro” a commercianti e imprenditori di Galatina e dei comuni limitrofi a titolo di «sponsorizzazione» per la compagine calcistica.

Singolare si è anche rilevata la gestione dei servizi cimiteriali presso il camposanto di Galatina dove, pur oprerando una ditta regolarmente vincitrice di appalto, era di fatto gestita da Luciano Coluccia.