Tormentava una donna con mail e messaggi? Sindaco di Sternatia rischia il processo

Nelle scorse ore, il pubblico ministero Erika Masetti ha chiesto il rinvio a giudizio e l’udienza preliminare si terrà il primo dicembre dinanzi al gup Sergio Tosi.

Rischia di finire sotto processo il sindaco di Sternatia, accusato di aver tormentato una donna con una serie di mail e messaggi WhatsApp. Massimo Manera, 59 anni, risponde dell’accusa di atti persecutori con l’aggravante di aver commesso il fatto con strumenti informatici.

Nelle scorse ore, il pubblico ministero Erika Masetti ha chiesto il rinvio a giudizio e l’udienza preliminare si terrà il primo dicembre dinanzi al gup Sergio Tosi.

In quella sede, il giudice deciderà se accogliere l’istanza della Procura o prosciogliere l’imputato. Massimo Manera è difeso dall’avvocato Stefano De Francesco.

La presunta vittima, assistita dall’avvocato Massimo Bellini, potrà costituirsi parte civile nel corso dell’udienza preliminare.

Nelle settimane scorse, Massimo Manera è stato raggiunto dall’avviso di conclusione delle indagini.

I fatti, secondo l’accusa, si sarebbero verificati a partire dal mese di dicembre del 2021. Manera avrebbe perseguitato la donna costringendola a modificare le proprie abitudini di vita. E la presunta vittima, in alcune occasioni avrebbe chiesto alle amiche di accompagnarla nelle uscite pubbliche. Non solo, poiché Manera l’avrebbe molestata inviandole una lunga serie di mail e messaggi WhatsApp. E avrebbe continuato a importunarla, nonostante la richiesta della donna di non essere più contattata, tanto da indurla a richiedere al Questore un provvedimento di ammonimento che veniva disposto nell’ottobre del 2022.

E sempre secondo l’accusa, Manera, nonostante ciò, dopo averla incontrata ad un evento pubblico, l’avrebbe seguita per le vie del centro di Lecce. E successivamente le avrebbe mandato una serie di mail.

Ora si attendono gli esiti dell’udienza preliminare.