Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Sarah Scazzi. Depositati gli atti: 1.631 pagine per motivare la condanna

by Redazione
24 Agosto 2017 12:45
in Cronaca
0

Undici mesi dopo la sentenza di primo grado, i giudici della Corte di Assise di Taranto hanno depositato le motivazioni della condanna  all'ergastolo per Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, ritenute responsabili dell'omicidio della 15enne

La sentenza di primo grado sul processo per il delitto di Sarah Scazzi è stata scritta: Sabrina Misseri e Cosima Serrano sono state riconosciute colpevoli di omicidio e per questo dovranno scontare il carcere a vita. Alla parola «ergastolo» Sabrina, come sempre vestita di nero, è scoppiata in lacrime; mamma Cosima, invece, è rimasta impassibile, in silenzio. Era il 20 aprile del 2013. Non era stato facile arrivare a quell’epilogo: entrambe le imputate non hanno mai mostrato un segno di cedimento e si sono dichiarate sempre estranee all'omicidio di cui, invece, si è autoaccusato, più e più volte soprattutto a favor di telecamera, Michele Misseri.

11 mesi dopo, i giudici della Corte di Assise di Taranto hanno depositato le motivazioni della sentenza. Argomenti, prove e indizi che hanno convinto la Corte di Assise della colpevolezza delle due donne di casa Misseri, contenuti in poco più di 1.600 pagine, consegnate ieri sera in cancelleria. Che cosa accadde realmente quel pomeriggio del  26 agosto del 2010 quando a perdere la vita fu una ragazzina di soli 15 anni convinta di dover andare al mare con le amiche?
In sostanza niente di più e niente di meno della ricostruzione del terribile delitto fatta dai pm Pietro Argentino e Mariano Buccoliero. Innanzitutto l’alibi «falso»  fornito Sabrina Misseri in relazione ai frangenti in cui Sarah Scazzi è stata uccisa, come confermato dagli sms non veritieri che la stessa aveva inviato dal telefonino della cugina. E poi la non attendibilità del contadino di Avetrana che più volte ha cercato, invano, di addossarsi la colpa del delitto. «Non sussiste – si legge- alcun ragionevole motivo per il quale Michele Misseri avrebbe dovuto accusare ingiustamente, provocandone la sua carcerazione, proprio la figlia prediletta Sabrina e non altri soggetti».  Lo Zio Michele «non avrebbe retto il peso della verità» come dimostrerebbe il soliloquio intercettato in auto del 5 ottobre 2010.

Le due donne sono nel carcere di Taranto, nella stessa cella. Sabrina sta molto male e per questo i suoi legali avevano fatto una richiesta di scarcerazione rigettata prima dalla corte di Assise di Taranto e poi dall’appello. 

Tags: sarah-scazzi
Previous Post

Da Sindaco a Sindaco. Lino Guido scrive a Matteo Renzi

Next Post

Formazione e lavoro, idee e progetti sull’asse Salento-Albania

Ultime Notizie

Attualità

Oltre la vita: quando la memoria delle nostre radici diventa storia

by Redazione

Antonia Occhilupo torna con il suo ottavo libro, un romanzo storico-biografico che attraversa tre secoli e intreccia le vite di...

Torre dell'Orso, Le Due Sorelle
Ph. Ivan Giannone

Il Salento che incanta con la sua magia, le leggende dei luoghi più amati dai turisti

San Lorenzo…stelle cadenti, caldo e afa. Per chi desidera il ‘fresco’ dovrà attendere

La Parmigiana di melanzane perfetta… anche sotto l’ombrellone

Perle nascoste e paesaggi mozzafiato: cosa vedere sulla costa adriatica del Salento

La stanza dei bagni a Santa Caterina, uno scorcio sul mare lontano da occhi indiscreti

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026