Il veliero si incaglia nel mare di Torre Pali, aiutati 45 migranti. Presi gli scafisti

Il veliero su cui viaggiavano 45 migranti si è incagliato nello specchio d’acqua che bagna Torre Pali, marina di Salve. Presi i presunti scafisti

Il veliero su cui 45 migranti stavano cercando di raggiungere le coste del Salento si è incagliato tra gli scogli, nello specchio d’acqua che bagna Torre Pali, marina di Salve. Le condizioni del mare non hanno reso facili le operazioni di soccorso, ma alla fine tutti i profughi, provenienti probabilmente da Iran e Iraq, sono stati portati sulla terraferma dagli uomini della Guardia di Finanza, intervenuti una volta scattato l’allarme, e consegnati nelle mani dei volontari della Croce Rossa Italiana di Lecce che li hanno accolti e aiutati.

Ai sanitari del 118, presenti sulla banchina, il compito di accertare le loro condizioni di salute. Stanno tutti bene. Stanchi dal viaggio, provati per la lunga traversata che non è stata semplice a causa delle cattive condizioni meteorologiche, ma in discretamente condizioni di salute. Solo per un uomo è stato necessario il trasferimento in Ospedale per degli accertamenti, ma nulla di grave.

Non è escluso che qualcuno possa aver raggiunto la terraferma da solo, dopo che l’imbarcazione di dodici metri siè  incagliata non lontano dalla costa. Per questo, il numero dei profughi potrebbe salire. Al momento sono stati soccorsi 26 adulti, tutti uomini e due minori non accompagnati. Soccorse anche quattro famiglie composte da madre, padre, bambini e bambine.

Al termine delle visite, gli stranieri sono stati accompagnati al Don Tonino Bello di Otranto, dove inizieranno le procedure di identificazione, per ricostruire il viaggio e gli accertamenti sanitari, necessari per escludere la presenza di positivi tra le persone sbarcate e quindi per scongiurare focolai .

Nel gruppo erano presenti, stando a quanto ricostruito, anche i due presunti scafisti, di nazionalità moldava, ora trattenuti dalle forze dell’ordine.



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