Tolleranza zero da parte delle autorità dopo i gravi disordini registrati lo scorso 3 maggio 2026, in occasione dell’incontro di calcio tra Squinzano Calcio 1913 e Leverano Football. A seguito di una dettagliata attività istruttoria, il Questore della Provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, ha emesso 14 provvedimenti di Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive (D.A.Spo.) nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili degli scontri.
Le misure di prevenzione arrivano al termine del lavoro svolto dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, avviato su proposta dell’Arma dei Carabinieri. Fondamentali per la ricostruzione dei fatti sono state le indagini condotte dai militari della Compagnia di Campi Salentina, che hanno permesso di identificare i presunti autori dei disordini appartenenti a entrambe le tifoserie.
Le violenze sono esplose poco prima del fischio d’inizio, fissato per le ore 16:30, all’esterno dello stadio comunale “Santo De Ventura” di Squinzano. Un gruppo di ultras locali, con il volto travisato e armati di spranghe, ha teso un agguato ai tifosi del Leverano che stavano arrivando a bordo delle proprie auto nei pressi del settore ospiti.
Il violento scontro ha causato il ferimento di numerosi partecipanti, alcuni dei quali hanno riportato lesioni gravi e gravissime. La tensione è proseguita persino in ospedale a Lecce, dove molti dei coinvolti si sono recati per ricevere cure mediche, rendendo necessario il tempestivo intervento della DIGOS e di reparti di rinforzo della Polizia di Stato per evitare ulteriori contatti tra le fazioni.
I reati contestati a vario titolo ai destinatari dei provvedimenti spaziano dalla rissa al danneggiamento, fino al possesso e lancio di artifizi pirotecnici e materiale pericoloso.
Il Questore ha applicato misure rigide, calibrate sulla gravità delle condotte accertate. Tra i 14 DASPO notificati figurano sanzioni che vanno da un minimo di 1 anno fino a un massimo di 8 anni con obbligo di firma:
- Residenti a Squinzano: un 37enne (5 anni), un 22enne (5 anni), un 21enne (3 anni), un 22enne (3 anni) e un 44enne (1 anno).
- Residenti a Leverano: un 38enne (2 anni), un 34enne (2 anni), un 39enne (3 anni), un 33enne (6 anni con obbligo di firma), un 44enne (8 anni con obbligo di firma), un 59enne (5 anni con obbligo di firma) e un 33enne (8 anni con obbligo di firma).
- Altri comuni: un 37enne residente a Veglie (3 anni) e un 36enne residente a Porto Cesareo (1 anno).
L’intervento congiunto di Polizia e Carabinieri ribadisce la linea di fermezza dell’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza contro ogni forma di violenza legata al tifo organizzato, con l’obiettivo fondamentale di tutelare l’incolumità pubblica e proteggere la natura sportiva degli eventi.






