Una scossa improvvisa, nel silenzio della notte, e poi la corsa a controllare il telefono, cercando conferme. È stata una notte di paura per molti cittadini, svegliati poco dopo la mezzanotte da una forte scossa di terremoto che ha fatto tremare gran parte del Sud ed è stata avvertita chiaramente anche in diverse città della Puglia. Il sisma, di magnitudo 6.2, è stato registrato dall’INGV al largo della costa tirrenica della Calabria, in provincia di Cosenza. Nonostante la distanza dall’epicentro, a circa 22 chilometri da Belmonte Calabro, il terremoto è stato percepito anche nel Salento, dove centinaia di persone sono state svegliate nel cuore della notte dal lieve, ma netto movimento della terra. Sui social, subito dopo la scossa, sono comparsi decine di post di cittadini alla ricerca di conferme e informazioni ufficiali sull’accaduto. La domanda era la stessa: “Avete sentito anche voi il terremoto?”.
Per alcuni minuti, tra stupore e preoccupazione, il terremoto è diventato l’argomento più discusso della notte. Poi, con l’arrivo delle prime comunicazioni ufficiali e la conferma dell’assenza di danni, la tensione ha lasciato spazio al sollievo.
Nessun danno a persone o edifici
Nonostante la forte intensità del terremoto, al momento non risultano danni a persone o cose. Le verifiche effettuate non hanno evidenziato criticità nei territori più vicini all’epicentro della scossa, registrata al largo della costa tirrenica cosentina, a una profondità di 250 chilometri.
La Protezione Civile della Calabria ha immediatamente avviato una serie di controlli contattando i sindaci dei comuni più esposti, tra cui Cetraro, Amantea e Lamezia Terme. Anche da queste amministrazioni non sono arrivate segnalazioni di danni.
A Cosenza il sindaco Franz Caruso ha confermato che la situazione è sotto controllo e che non sono emerse problematiche particolari.
Perché il terremoto è stato avvertito in un’area così vasta?
Molti si sono chiesti come sia stato possibile avvertire il terremoto a centinaia di chilometri di distanza dall’epicentro. La spiegazione è legata soprattutto alla profondità del sisma.
Il terremoto si è verificato infatti a circa 250 chilometri sotto la superficie terrestre. Quando un evento sismico avviene così in profondità, le onde generate tendono a propagarsi su aree molto più vaste rispetto ai terremoti superficiali. È proprio questo il motivo per cui la scossa è stata percepita in gran parte del Sud Italia, dalla Calabria alla Campania, passando per Basilicata, Sicilia e Puglia, compreso il Salento.
Per molti cittadini, il risveglio del 2 giugno è iniziato così: con un leggero tremore, qualche istante di paura e, poco dopo, la rassicurazione più importante. Nessun danno, nessun ferito… solo un grande spavento.






