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Sfruttamento della prostituzione: due arresti in flagranza

by Redazione
24 Agosto 2017 14:35
in Cronaca
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Nella notte tra sabato e domenica l’ aliquota operativa della Compagnia carabinieri di Campi Salentina ha messo a punto una delicata operazione per contrastare e prevenire i reati in materia di prostituzione. Su disposizione dalla Legione Puglia e dal Comando Provinciale Lecce, i militari del N.O.R.M. hanno finalizzato una serie di accertamenti che hanno permesso di configurare una delle ipotesi di reato previste dall’art. 3 della c.d. “Legge Merlin”: lo sfruttamento della prostituzione. In manette sono finiti due fratelli, Antonio e Teresa Sorrento, rispettivamente di 57 e 62anni, già noti alle Forze del’Ordine. I due da questa notte sono ai domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dott.ssa Paola Guglielmi.

Gli investigatori di Campi avevano ultimamente raccolto voci circa del movimento in località “Monteruga”, nel pieno delle campagne dell’agro di Veglie, presso un piccolo stabile dove – secondo qualcuno – c’era la possibilità di trascorrere del tempo in compagnia di femminile. Il tutto per alcune decine di euro, a seconda delle intenzioni del visitatore di turno. I militari hanno deciso di approfondire la questione e si sono messi al lavoro, restringendo rapidamente l’area delle ricerche e, infine, puntando la propria attenzione su un casolare, immerso nelle campagne vegliesi, nel quale effettivamente sembrava concentrarsi – nelle ore notturne, e soprattutto nella seconda parte della settimana– una certa quantità di persone. Fatto in sé curioso, considerando che il punto di ritrovo non è di facile reperibilità, essendo lontano dalla principale rete viaria. Durante lunghe ore di appostamento e pedinamento sono stati osservati movimenti e persone.

La conferma ai sospetti è giunta alle prime ore di stamattina, quando i carabinieri si sono presentati presso il piccolo stabile che – di fatto – era stato trasformato e allestito come un circolo privato. Inizialmente presentatisi "in borghese" come normali visitatori, i militari – insieme a personale di altri reparti della Compagnia, come Radiomobile e Stazione di Carmiano, giunto a supporto – sono intervenuti nel locale accertandovi la presenza di oltre una decina di avventori, provenienti da varie località. Ma, soprattutto, vi erano quattro donne di giovane età, tutte straniere (provenienti dall’America Latina e dall’Europa dell’Est) e tutte abbigliate con poco più che biancheria intima. Alcune di loro sono state notate intrattenersi con avventori sedute a divani. Altre, invece, sono state trovate mentre erano appartate in una stanza riservata del “circolo”, ove con tende e panche erano state stati ricavati dei piccoli vani. All’arrivo dei carabinieri le donne si stavano intrattenendo con i clienti che pensavano di spendere pochi euro e regalarsi così una serata diversa e,  per questo, era pronto a pagare, versando il dovuto ai titolari.

L’attività del locale era in quel momento curata proprio dai fratelli  Sorrento che gestivano gli ingressi di quello che hanno definito un “circolo privato” denominato “Associazione Incontro” con tanto di iscrizione di soci. In un locale attiguo al circolo è stato sequestrato anche materiale, come confezioni di preservativi, il cui possesso è stato giustificato come “per uso personale”. La nottata è proseguita, per donne e avventori, presso la caserma di Campi Salentina dove, dopo molte ore, sono state raccolte nuove dichiarazioni sul meccanismo alla base dell’attività del “club”, sulle cifre corrisposte dai clienti e sulle prestazioni assicurate dalle ragazze. Gli elementi messi insieme hanno rafforzato il quadro degli indizi a carico dei fratelli, permettendo di configurare nei loro confronti il reato di sfruttamento della prostituzione, in concorso, e di procedere al loro arresto in flagranza.

Tags: sfruttamento-della-prostituzione
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