L’Aifa sospende per precauzione l’uso di Astrazeneca. Attesi chiarimenti dall’Ema

Sulla scia di altri Paesi europei, l’agenzia italiana del farmaco ha sospeso temporaneamente e per precauzione l’uso del vaccino. Ora si attende la decisione dell’agenzia europea dei medicinali.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha sospeso temporaneamente e per precauzione la somministrazione del vaccino Astrazeneca su tutto il territorio nazionale. La decisione arriva sulla scia di analoghi provvedimenti temporanei da parte di altri Stati europei – Francia e Germania tra gli ultimi – dopo le segnalazioni di alcuni casi di problemi circolatori riscontrati in persone che si erano sottoposte nelle ore o nei giorni precedenti alla vaccinazione.

Al momento, per nessuno dei casi all’attenzione delle autorità è stato accertato un nesso causale con la somministrazione del vaccino.

Il provvedimento sospensivo, come precisato dall’Aifa, deve dunque essere considerato solo in ottica precauzionale e per il tempo necessario all’Agenzia europea dei medicinali (EMA) di effettuare gli accertamenti del caso.

La decisione – secondo fonti del ministero della salute – è successiva a un colloquio tra il presidente del consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza, che in giornata – a quanto si apprende – ha interloquito anche con gli omologhi francesi e tedeschi.

Già la scorsa settimana l’Aifa aveva ritirato in via precauzionale un lotto di vaccino Astrazeneca (ABV2858) a seguito di eventi avversi per i quali, tuttavia, non è stata accertata alcuna correlazione. Le fughe in avanti di alcune regioni – prima tra tutte il Piemonte, che in autonomia aveva deciso il ritiro di un lotto  – e i timori legati all’uso del vaccino, avevano condotto le principali organizzazioni sanitarie a esprimersi sulla sua sicurezza. Così l’organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Ema, che ha ribadito come “i benefici del vaccino continuano a superare i rischi, e che la sua somministrazione può continuare, mentre proseguono le indagini sulle trombosi”. Secondo l’Ema, infatti, il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non sarebbe superiore a quello generalmente riscontrato nella popolazione. Ora, l’agenzia europea dei medicinali è chiamata a pronunciarsi nuovamente sulla sicurezza del vaccino, sino a poche ore fa inoculato a insegnanti, personale penitenziario e di polizia. In attesa delle decisioni dell’Ema, intanto, l’agenzia italiana del farmaco ha riferito che fornirà ulteriori informazioni, “incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”.



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