Sorpresi in auto a confezionare dosi di marijuana, tre ragazzi finiscono ai domiciliari

Due 19enne e un 17enne, sorpresi nel centro commerciale di Surbo mentre confezionavano dosi di marijuana, sono finiti ai domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso

Nell’auto ferma nel centro commerciale Mongolfiera di Surbo confezionavano dosi di marijuana, ma sono stati sorpresi dai Carabinieri della stazione locale e per tre giovanissimi, tutti volti sconosciuti alle forze dell’ordine, è scattato l’arresto in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso. A finire nei guai dopo la perquisizione personale, veicolare e domiciliare sono due diciannovenni e un minore di 17enne. Tutti incensurati.

Tutto è cominciato quando gli uomini in divisa, insospettiti da quell’auto in sosta all’interno della zona commerciale, hanno deciso di effettuare un controllo. E con sorpresa, hanno “pizzicato” i tre occupanti mentre confezionavano dosi di marijuana. Nella circostanza i militari hanno trovato tutto il materiale per impacchettare la sostanza, un bilancino di precisione e 100grammi di marijuana.

La sostanza stupefacente è stata inviata ad un laboratorio per le analisi del caso. I tre arrestati, invece, una volta concluse le formalità di rito sono stati riaccompagnati a casa, dove resteranno agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria informata dell’accaduto.

A Gallipoli finisce nei guai un 19enne

Ha 19anni anche il ragazzo di Gallipoli deferito in stato di libertà dai Carabinieri del Norm della Compagnia locale, al termine di un servizio antidroga “mirato”. Durante la perquisizione personale e domiciliare gli uomini dell’Arma hanno trovato 14 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 92 grammi, un bilancino di precisione, il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. E, per finire, 55 euro in contanti, provento dell’illecita attività.

Sostanza stupefacente, denaro e materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro e custoditi in attesa delle analisi di laboratorio e del versamento sul libretto fruttifero intestato al Fondo Unico Giustizia.