Continua senza sosta l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce nel contrasto alle truffe ai danni degli anziani. Dopo il recente intervento a Cannole — dove i militari della Compagnia di Lecce avevano arrestato in flagranza due uomini sulla Statale 613 “Lecce-Brindisi” mentre fuggivano con il denaro sottratto a un 89enne — l’Arma mette a segno un nuovo importante risultato operativo nel Salento.
Quattro arresti in flagranza nell’arco di pochi giorni sono il segnale concreto di una strategia fondata sulla rapidità d’intervento, sulla capillare presenza sul territorio e su un efficace coordinamento tra i reparti. Un dispositivo fondamentale per contrastare un fenomeno criminale odioso, che colpisce le persone più fragili facendo leva sugli affetti familiari e sulla paura.
Il nuovo caso a Cutrofiano: il “finto nipote” e il bottino da 10.000 euro
L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato a Cutrofiano. Qui i Carabinieri della Stazione locale, in piena sinergia con la Polizia Locale, hanno arrestato in flagranza di reato due uomini campani, rispettivamente di 20 e 53 anni, ritenuti presunti responsabili di truffa aggravata ai danni di una donna di 80 anni.
Il modus operandi è risultato pressoché identico a quello registrato a Cannole: la telefonata di un sedicente nipote che racconta un’improvvisa difficoltà economica legata al pagamento urgente di una multa; la richiesta di denaro per aiutare il familiare in difficoltà e il ritiro dei beni: un copione studiato nei minimi dettagli per scuotere l’emotività della vittima che, convinta della veridicità della richiesta, ha consegnato a un complice presentatosi a casa sua monili in oro e 10.000 euro in contanti.
L’intervento fulmineo e il recupero della refurtiva
La risposta istituzionale è stata immediata. Ricevuta la segnalazione dalla Polizia Locale di Cutrofiano e attivate le ricerche, i militari dell’Arma hanno ricostruito gli spostamenti dei sospettati anche grazie alle telecamere di videosorveglianza comunali.
In tempi rapidissimi è stata individuata la Citroën C3 a noleggio utilizzata per la fuga. Il veicolo è stato intercettato e bloccato da una gazzella dell’Arma: all’interno dell’auto i Carabinieri hanno rinvenuto l’intera somma di 10.000 euro, subito restituita alla legittima proprietaria. Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica che conduce le indagini.
Naturalmente, il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.






