Violentava e picchiava la moglie ripetutamente. 48enne leccese condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione

Non solo, poiché è stata disposta una provvisionale di 10 mila euro, oltre al risarcimento in separata sede, in favore della vittima che si era costituita parte civile 

maltrattamenti
Avrebbe percosso e violentato la moglie in per tre lunghi anni.
Un 48enne leccese è stato condannato a 3 anni ed 8 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, al termine del processo. La sentenza è stata emessa dai giudici della prima sezione collegiale. L’imputato è stato invece assolto dal reato di stalking come richiesto dalla Procura ( aveva chiesto l’assoluzione anche per gli altri due capi d’imputazione).
Non solo, poiché è stata disposta una provvisionale di 10 mila euro, oltre al risarcimento in separata sede, in favore della vittima che si era costituita parte civile con l’avvocato Paolo Maci.
Assistito dall’avvocato Luigi Covella, il 48enne potrà presentare ricorso in Appello.
I fatti si sarebbero verificati tra dicembre del 2012 e ottobre del 2015.
Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Maria Rosaria Micucci, l’uomo avrebbe costretto la moglie a subire atti sessuali contro la sua volontà, tappandole la bocca per impedirle di chiedere aiuto.
Non solo, poiché spinto dalla gelosia l’avrebbe minacciata, insultata e picchiata ripetutamente con calci alle gambe, costringendola a chiudersi in bagno. Infine, secondo l’accusa, il 48enne l’avrebbe perseguitata, appostandosi presso l’abitazione dei suoceri e inviandole una lunga serie di messaggi minacciosi. Tale accusa, è caduta al termine del processo.



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