Una lunga serie di abusi, subiti dalla nipote per mano dello zio. E in una occasione, l’uomo avrebbe molestato la giovane ai funerali della nonna. Per questo episodio, il tribunale di Lecce ha condannato l’imputato. I giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino, relatore Marco Marangio Mauro), nella giornata di mercoledì, hanno inflitto la pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale ad un 64enne di un paese dell’hinterland di Maglie. Gli altri episodi di abusi, contestati dalla Procura, risultano ormai datati e prescritti. I giudici al termine del processo hanno anche disposto anche il risarcimento del danno in separata sede ed un provvisionale di 10mila euro in favore della vittima (ormai maggiorenne, residente a Lecce), assistita dall’avvocato Stefania Campanella.
L’imputato, difeso dagli avvocati Luigi e Roberto Rella potrà fare ricorso in Appello, una volta depositate le motivazioni della sentenza (entro 90 giorni).
Il pm Erika Masetti aveva invocato la condanna a 3 anni, configurando l’ipotesi di reato di minore entità.
Secondo l’accusa, gli abusi da parte dello zio sarebbero iniziati da quando la vittima, ormai 40enne, era una bambina. La giovane, a un certo punto, si sarebbe confidata con i genitori. Dopo un confronto tra le famiglie, si sarebbe giunto all’accordo di interrompere ogni tipo di frequentazione. In occasione del funerale della nonna, nel luglio del 2021, però, la nipote avrebbe nuovamente subito molestie, poiché sarebbe stata palpeggiata dallo zio. La giovane, ormai maggiorenne, si sarebbe confrontata con una specialista e dopo alcuni incontri avvenuti anche in presenza dello zio, avrebbe comunque deciso di denunciare l’uomo per violenza sessuale.
Successivamente si arrivò alla celebrazione del processo, conclusosi in primo grado con una condanna.





