Formare per lavorare meglio, in sicurezza e con strumenti adeguati alle trasformazioni del settore. È questo il senso del percorso “Pesca 4.0 sicura e sostenibile”, realizzato nell’ambito dell’Avviso 1/2024 di ForAgri e destinato ai dipendenti della Cooperativa Armatori Jonica.
Un percorso articolato in 80 ore per edizione, costruito attraverso lezioni in aula ed esercitazioni e pensato per intervenire su alcune competenze direttamente legate alla realtà professionale: dal contratto di lavoro nella pesca alla sicurezza a bordo, dall’informatica di base all’utilizzo del diario di bordo (logbook).
Ma il dato forse più interessante non è soltanto ciò che è stato insegnato. È il modo in cui la formazione è stata vissuta e valutata da chi l’ha frequentata.
Partecipazione e competenze: i numeri raccontano un percorso concreto
La relazione finale di monitoraggio restituisce un quadro nettamente positivo. La frequenza è risultata costante: il 100% dei dipendenti ha concluso il percorso con una presenza superiore al 90%. Un dato che testimonia non soltanto la regolarità delle attività, ma anche il coinvolgimento dei partecipanti lungo l’intero percorso.
Al termine della formazione, inoltre, tutti coloro che hanno frequentato le lezioni hanno raggiunto le competenze previste per ciascun modulo formativo, secondo quanto riportato nelle conclusioni della relazione.
È un risultato particolarmente significativo per un percorso che ha scelto di mettere al centro non una formazione astratta, ma contenuti collegati alla quotidianità professionale.
Quando la formazione diventa davvero utile
La qualità percepita della formazione emerge anche dai feedback raccolti durante le attività.
I partecipanti hanno valutato, attraverso questionari strutturati, la capacità dei docenti di coinvolgere il gruppo, la possibilità di utilizzare concretamente i contenuti appresi, la qualità degli argomenti e il clima d’aula. La scala utilizzata andava da 1 a 10 e i risultati dei diversi moduli si collocano su valori elevati.
Particolarmente significativo è il dato relativo al modulo sull’utilizzo del diario di bordo (logbook): nei grafici dedicati alle due edizioni emergono valutazioni positive sia per la partecipazione sia per l’utilizzabilità e i contenuti, a conferma dell’interesse verso uno strumento sempre più centrale nella gestione delle attività di bordo.
Anche i moduli dedicati alla sicurezza a bordo mostrano valutazioni positive e, in più rilevazioni, un giudizio particolarmente favorevole sul clima creato in aula.
Non solo formazione, ma un processo costruito sulle esigenze reali
Uno degli elementi qualificanti del progetto è stato il monitoraggio continuo.
Prima dell’avvio e durante lo svolgimento delle attività sono state raccolte aspettative e necessità, consentendo ai docenti di calibrare gli interventi sulle caratteristiche effettive del gruppo.
Il monitoraggio ha preso in considerazione non soltanto la partecipazione, ma anche il gradimento, le competenze raggiunte, il raggiungimento degli obiettivi, l’efficacia percepita delle lezioni e la trasferibilità della formazione nell’ambito lavorativo.
Ne emerge una visione della formazione come strumento di crescita professionale, capace di mettere insieme conoscenze, sicurezza, tecnologia e concrete esigenze del lavoro.
Un risultato che guarda al futuro
La conclusione della relazione è chiara: il giudizio espresso dai partecipanti sul corso e sulle sue caratteristiche è positivo. La progettazione e l’organizzazione sono risultate efficaci, il personale impiegato adeguato e l’intervento conforme a quanto previsto dal progetto.
“Pesca 4.0 sicura e sostenibile” lascia quindi un risultato che va oltre la semplice conclusione di un percorso formativo: competenze acquisite, alta partecipazione e una formazione percepita come concreta e collegata alla realtà professionale.
Perché innovare un settore significa anche investire nelle persone che ogni giorno lo fanno vivere.
E, nella pesca, sicurezza, competenza e capacità di affrontare il cambiamento sono parte della stessa rotta.






