Crisi partecipate, i sindacati scrivono a Michele Emiliano

Ci hanno pensato i segretari delle tre sigle sindacali più importanti (Cgil, Cisl e Uil), Arnesano, Nicolì e Giannetto a prendere carta e penna e a scrivere una lettera al nuovo presidente della Regione, Michele Emiliano per fargli conoscere la situazione.

Alba Service, Nuova Salento Energia, Fondazione Ico “Tito Schipa”, Axa. Sono diverse le società leccesi che versano in condizioni gravissime di “salute” e che, da tempo, vedono i propri dipendenti dover far fronte alla crisi finanziaria ed economica in cui versa la propria società. In passato, molto spesso, sindacati, dipendenti e istituzioni salentine si sono rivolte alla Regione Puglia per cercare di fare chiarezza ed avere rassicurazioni sul loro futuro.

Ora, il presidente della Regione è cambiato e non è più Nichi Vendola. L’occasione, quindi, risulta essere quella buona per far presente al nuovo governatore la condizione di queste società, oltre a fargli i migliori auguri per un felice insediamento. Ci hanno pensato i segretari delle tre sigle sindacali più importanti (Cgil, Cisl e Uil), Arnesano, Nicolì e Giannetto ha prendere carta e penna e a scrivere una lettera al nuovo presidente della Regione, Michele Emiliano. “Alba Service, Nuova Salento Energia, Fondazione ICO “Tito Schipa”, ciascuna con le proprie peculiarità, sono da tempo sottoposte a tagli economici che rischiano di sancirne la definitiva chiusura. Oltre ad Axa, azienda privata ma anch’essa vittima di queste dinamiche”.

Nella lettera poi si legge: “In particolare Alba Service che, con oltre 130 dipendenti si occupa di assistenza sociale, pulizie immobili e di funzioni classificate come fondamentali quali la manutenzione stradale e della edilizia scolastica, ha visto in questi mesi i finanziamenti del socio unico ridursi ad un terzo fino a poco più di 2 milioni di euro, appena sufficienti a garantire il pagamento con forte ritardo delle mensilità precedenti e fino al mese di maggio. E con la Provincia che dichiara di non poter più assicurare ulteriori provvidenze. Tanto che, in data 3 giugno u.s., il dirigente preposto ha comunicato ufficialmente ad Alba Service la sospensione dei servizi di “Manutenzione edifici scolastici” e di “Pulizia e uscierato”.

I tre segretari sindacali, inoltre, fanno presente al neo governatore alcune cose: “Le apparirà evidente il rischio che sta innescandosi, a fronte di una pur formale correttezza nella prassi adottata dalla Provincia, in ordine alla sicurezza dei trasporti e dei cittadini e, se possibile ancor più grave, rispetto alla sicurezza di alunni, studenti e personale scolastico. Così come, nel sollecitare una Sua valutazione sui fatti esposti, non possiamo tacere su ruolo e responsabilità del Governo e della Regione che, ad oggi, ha quanto meno gestito con larghe omissioni l’intera partita del Riordino istituzionale, soprattutto a riguardo della mancata approvazione della legge regionale sulla attribuzione delle Deleghe e delle relative coperture finanziarie. E nemmeno possiamo omettere su scelte aziendali che non hanno creato sviluppo e puntato all’efficienza. Nei giorni immediatamente precedenti le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale vi era stato il tentativo di coinvolgere almeno una parte di questi lavoratori, così come quelli della Santa Teresa di Brindisi e Isola Verde di Taranto, in alcune specifiche attività collegate alle recenti emergenze in agricoltura. Restiamo in attesa di comprendere se, superata la competizione elettorale, questa opportunità sia sostenibile, attraverso un percorso condiviso con le parti sociali e che individui delle attività integrative tutelando le professionalità specifiche del settore”.

La missiva termina in questo modo: “Per questi motivi, e per le ragioni di urgenza dettate dal fatto che le procedure di licenziamento collettivo incombono e che i servizi cui abbiamo accennato sono di fatto interrotti, Le chiediamo un intervento finalizzato alla apertura di un tavolo di confronto tra Regione, Provincia, Azienda e Sindacato che ci auguriamo utile alla definizione positiva della vicenda attraverso la individuazione di nuove opportunità di finanziamenti volti ad assicurare il ripristino dei servizi e la tutela occupazionale”.



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