300 bambini saranno sentinelle sull’inquinamento nel Salento. Al via il progetto di Asl e UniversitÃ

La ricerca sarà effettuata con strumenti di nuova generazione con la finalità di monitorare in tempo reale l’andamento dei principali inquinanti atmosferici e identificare le sorgenti che li emettono.

Saranno delle vere e proprie sentinelle ambientali i 300 piccoli alunni delle scuole elementari della provincia di Lecce (tutti di età compresa fra i 6 e gli 8 anni) che sono stati prescelti per partecipare al Progetto Jonico-salentino (PJS) istituito dalla Regione il 29 aprile scorso.
 
L’obiettivo è quello di monitorare le concentrazioni di metalli con proprietà neurotossiche (arsenico, cadmio, mercurio, manganese, piombo) e di inquinanti organici presenti e persistenti nel sangue e nelle urine (creatinina, cotinina) dei bambini coinvolti nell’indagine. Saranno passati al setaccio, quindi, gli ambienti, lo stile di vita e l’esposizione degli alunni.
 
Così come comunica in una nota l’Associazione Salute Salento, lo studio, per il quale la Regione Puglia ha assegnato alla Provincia di Lecce 350mila euro, è un’ estensione del progetto MAPEC LIFE (Monitoring Air PollutionEffects on Children for supporting Public Health Policy) e nel Salento si focalizza su un’area caratterizzata purtroppo da elevata criticità ambientale (tumori polmonari in primis).
 
Sarà un test fondamentale per capire e conoscere meglio l’ambiente in cui viviamo, mettendo da parte le sensazioni pessimistiche o ottimistiche che ciascuno può avere ed affidandosi esclusivamente ai numeri e ai dati della scienza.
 
I risultati potranno essere un punto di partenza più che importante, fondamentale anzi, per comprendere le politiche ambientali verso le quali la comunità deve virare, al netto delle suggestioni.
 
Sui 300 bambini campionati saranno inoltre eseguiti i test dei micronuclei e il cosiddetto ‘comet- test’ nelle cellule della mucosa orale e nella saliva. Verrà valutato il grado di metilazione del Dna nelle cellule nasali (per verificare eventuali modificazioni epigenetiche) e condotto il monitoraggio dell’ossido nitrico nell’aria espirata dai bambini selezionati.
 
Coordinatore per la Asl di Lecce sarà il responsabile del Dipartimento di Prevenzione, Giovanni De Filippis.  Al progetto parteciperà anche il Di SteBa dell’Università del Salento.