Malattie infiammatorie, team di ricercatori scopre nuove terapie di trattamento. Tra loro il salentino Claudio Mauro

Un nuovo lavoro scientifico pubblicato su un’ importante rivista medica, che vede, tra le altre, la firma del ricercatore salentino originario di Presicce.

Ricercatori presso l’Università di Birmingham hanno identificato un nuovo potenziale target per la cura di malattie su base infiammatoria.

La ricerca, guidata da scienziati dell’Instituto di ‘Inflammation and Ageing’ dell’Università di Birmingham, è stata pubblicata in queste ore sulla rivista scientifica Cell Metabolism.

Il team di ricercatori è esperto di metabolismo cellulare – la serie di reazioni chimiche o ‘vie metaboliche’ che avvengono negli esseri viventi e li mantengono in vita.

Lo studio

Il nuovo studio si focalizza sul ruolo del lattato nel controllo della risposta immunitaria durante l’infiammazione. Il lattato è una molecola prodotta dalla maggior parte dei tessuti del corpo, ad esempio nei muscoli a seguito di esercizio fisico. I livelli di lattato nel sangue sono regolati tramite le funzioni renali.

Alti livelli di lattato nel sangue significano che una malattia o una condizione fisica stanno causando tale accumulo e solitamente corrispondono ad una maggiore severità della patologia in corso. Infatti, i livelli di lattato nel sangue sono usati dai medici ospedalieri per monitorare lo stato di salute e le probabilità di recupero dei pazienti in terapia intensiva.

Parola agli studiosi

La dott.ssa Valentina Pucino, dell’Università di Birmingham, ha dichiarato “La scoperta del ruolo del metabolismo cellulare nel controllo della risposta immunitaria sta dando un contributo profondo alla nostra comprensione del funzionamento del sistema immunitario”.

Il dott. Michelangelo Certo, dell’Università di Birmingham, ha aggiunto:”Fino ad ora, la maggior parte degli studi si era focalizzato sul ruolo delle vie  metaboliche nel controllo della risposta immunitaria. “Il lattato è stato considerato un prodotto di ‘scarto’ del metabolismo o al massimo come un marker di malattia, piuttosto che una molecola bio-attiva.

In questo studio, i ricercatori hanno analizzato la risposta delle cellule del sistema immunitario al lattato che si accumula in condizioni infiammatorie croniche, come l’artrite reumatoide.

Il professor Claudio Mauro, dell’Instituto di ‘Inflammation and Ageing’dell’Università di Birmingham, e salentino di origini, ha detto: “Abbiamo identificato il processo avviato dall’accumulo di lattato nel tessuto infiammatorio che causa il peggioramento della risposta infiammatoria. In particolare, un trasportatore del lattato espresso da un particolare tipo di cellule del sistema immunitario, che ne coordina la risposta, potrebbe rappresentare un nuovo target farmacologico per bloccare la risposta infiammatoria dovuta all’accumulo di lattato”.

Lo studio è stato condotto in collaborazione con l’Università Queen Mary di Londra, l’Istituto Cancer Research UK Beatson di Glasgow, l’Università di Glasgow, e l’Università degli Studi di Milano.

La Ricerca è stata finanziata da Versus Arthritis, British Heart Foundation, Queen Mary Innovation Ltd, Cancer Research UK, l’Instituto Pasteur Fondazione Cenci-Bolognetti, il Medical Research Council, la Fondazione CARIPLO, e la Nuffield Foundation.

Insomma, la ricerca medica prosegue il suo corso con successo e Leccenews24 ospita nuovamente tra le sue pagine un nuovo importante capitolo che vede tra i protagonisti di successo una mente “made in Salento”.



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