«A Cuba si muore», un vescovo salentino lancia il grido d'allarme

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Discorso a margine ieri del Nunzio apostolico a Cuba Mons. Bruno Musarò, in visita a Vignacastrisi di Ortelle, il quale ha raccontato a centinaia di presone le condizioni di degrado umano, economico e sociale in cui si trovano a vivere i cittadini cubani, oppressi dalla dittatura


Vescovo salentino lancia l'allarme durante una messa. A Cuba si muore

Vignacastrisi. Solo la libertà potrà dare speranza al popolo cubano. E’ stato un grido di aiuto ma anche una chiamata alle armi della coscienza e del buon senso quella del vescovo Bruno Musarò, nunzio apostolico a Cuba.

L’ambasciatore della santa sede presso la più nota isola dei Caraibi, ha celebrato la Messa a Vignacastrisi, nel parco San Pio da Pietrelcina. Qui l’alto rappresentante del governo Vaticano ha raccontato al termine della celebrazione le condizioni di povertà assoluta e degrado umano e civile in cui si trovano a vivere i cittadina cubani, vittime, ha detto il vescovo, di una dittatura socialista che li tiene soggiogati da 56 anni.

Gli italiani che si lamentano di tante cose devono sapere che a Cuba, ha spiegato mons. Musarò, un medico guadagna 25 euro al mese e che per vivere dignitosamente alcuni professionisti di notte vanno a fare i camerieri. Tutto è controllato dallo Stato, perfino il latte e la carne. Mangiare il vitello è un lusso, chi ammazza un vitello per mangiarlo viene arrestato a messo in prigione, l’unica speranza di vita per questa gente è la fuga dall’isola.

La chiesa cattolica è lì per aiutare bambini, donne e anziani prigionieri della dittatura cubana, ma soprattutto per contrastare il regime figlio della Rivoluzione del gennaio 1959.
Ancora oggi a distanza di più di mezzo secolo si parla della Rivoluzione, si inneggia ad essa, mentre la gente non ha lavoro e non sa come fare a sfamare i propri figli ha tuonato il Nunzio apostolico. La gente muore di fame, non ha nulla e lo Stato celebra la Rivoluzione.

  

«A Cuba si muore», un vescovo salentino lancia il grido d'allarme


Sono grato al Papa di avermi inviato in quell’isola ha concluso il vescovo, originario di Andrano, e spero di andar via, dopo che il regime socialista sia definitivamente scomparso.

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  Stefano
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utente dal 08/09/2014
Che un vescovo ipocrita! La chiesa ha una forte storia di crimini! La chiesa era complice di Hitler (e altri tiranni).