Vertenza Aligros, manifestazione dei lavoratori che rischiano il licenziamento: ‘Non siamo fantasmi e non ci fermeremo’

Si è svolta in mattinata la manifestazione dei lavoratori della storica piattaforma della distribuzione all’ingrosso. In 28 rischiano il posto di lavoro ma non demordono e chiedono chiarezza

‘La manifestazione di oggi ha un unico significato: quello di dire a tutti che non siamo fantasmi, che non siamo invisibili e che non ci fermeremo fino a quando non avremo fatto valere i nostri diritti e fino a quando non avremo fatto emergere le responsabilità di chi ha sbagliato nel corso di questi anni’.

Più che rabbia c’è amarezza nelle parole di 28 lavoratori di Aligros che attendono da un giorno all’altro il licenziamento. ‘Ci sentiamo sballottolati come dei pacchi‘, avevano detto a Leccenews24.it qualche giorno fa, in riferimento alla loro difficile, difficilissima situazione in cui l’unica cosa scontata è la perdita del posto di lavoro senza sapere, però, per mano di chi, visto che ancora non è chiaro se il loro destino è stato scelto dalla proprietà di Aligros o dagli ex gestori di SuperCentro che a metà gennaio lasceranno la piattaforma e saranno sostituiti dal Gruppo Maiora di Corato.

Ma quei lavoratori proprio non ci stanno. Non c’è in ballo soltanto il lavoro e le conseguenze devastanti su tante famiglie. C’è di più, c’è la dignità di un gruppo di persone che qualche anno fa accettò i piani di ristrutturazione aziendale passando da una società all’altra nella certezza di ritornare in quel luogo dal quale erano partiti e che sempre avevano sentito come casa loro.

Il nuovo gruppo che subentra nella gestione di Aligros ritiene di dover subentrare fruendo della professionalità di chi adesso è presente in Aligros. E quelle 28 unità che erano transitate da Aligros a SuperCentro con la promessa di rientrare in Aligros, adesso che SuperCentro non c’è più cosa faranno? Sta tutto qui l’inghippo che tiene con il fiato sospeso i lavoratori e le loro famiglie.

‘Noi siamo dipendenti di Aligros – scrivono i dipendenti in una nota accorata – e la maggior parte di noi lo è da più di venti anni. Lo siamo stati quando Aligros ha firmato il contratto di affitto di ramo di azienda con Super centro. Lo siamo stati quando siamo stati trasferiti in altre realtà, senza nessuna garanzia, nemmeno quella di percepire almeno l’indennità di trasferta. Lo siamo stati ogni qualvolta qualcuno che avrebbe dovuto esserci accanto ci ha voltato le spalle. Lo siamo stati ogni volta che la nostra dignità di lavoratori, di padri e di madri, di esseri umani è stata calpestata. Lo siamo sempre stati e vogliamo continuare a esserlo. Questa è per noi l’unica verità e ci dissociamo apertamente da qualunque ricostruzione della vicenda che non collimi esattamente con questa, da chiunque essa provenga. Gli unici che non sanno chi siamo sono proprio SuperCentro e Aligros che non sanno neppure chi dovrà licenziarci, nonostante abbiamo messo a loro disposizione tutta la nostra professionalità, il nostro impegno e la nostra fedeltà’.

Sono dispiaciuti i lavoratori della totale assenza dei politici e della politica, in un momento in cui le pagine dei giornali on line e non sono piene di proclami e di promesse per le imminenti elezioni regionali: ‘Non diremo nulla a proposito delle autorità politiche oggi assenti perchè non ci aspettavamo niente di diverso da loro’.