Ultimi studi sul Covid-19: “si sta indebolendo e chi lo ha avuto ha tutti gli anticorpi”

Tra i tanti studi che metteno al centro il nuovo coronavirus, gli ultimi dimostrano come il virus stia cambiando, diventando meno violento. Bene anche gli anticorpi: “efficaci per almeno un anno”.

Buone notizie dagli ultimi studi scientifici sul Covid-19. Il nuovo coronavirus, infatti, pare si stia indebolendo e, come confermato anche dei dati delle ultime settimane che dimostra una notevole diminuzione di pazienti che necessitano di cure ospedaliere, si stia facendo meno aggressivo.

Ad affermarlo è Massimo Andreoni dell’Università di Roma Tor Vergata, direttore scientifico della Società italiana malattie infettive: “questo Coronavirus – dice – va incontro a mutazioni frequenti. È meno aggressivo. Ma sono le misure di distanziamento e l’igiene a fare la differenza, rallentando il ritmo dei contagi, riducendo la circolazione del virus, come pure la combinazione di trattamenti tempestivi”.

Ma attenzione: le mutazioni nel genoma del SarsCoV2 potrebbero giustificare cambiamenti nella trasmissibilità, nella virulenza e nella severità dell’infezione in Europa? “I dati – commenta – dicono che il virus resta sostanzialmente quello che è, sarebbe ingenuo pensare che sia diventato improvvisamente più mite. Siamo noi che gli stiamo sbarrando la strada e dobbiamo continuare. Perché d’estate, col caldo, è lecito prevedere un ulteriore calo del fenomeno, come avviene per tutte le affezioni respiratorie, ma il virus potrebbe rialzare la testa in autunno”.

Naturalmente le continue e repentine mutazioni del virus complicherebbe il suo studio completo e, naturalmente, anche la sua neutralizzazione attraverso cure specifiche e mirate.

Da quest’ultimo punto di vista, però, altre buone nuove giungono dallo studio cinese su Nature Medicine e ripreso nelle ultime ore dall’infettivologo Roberto Burioni. Lo studio orientale spiega come chi guarisce da Covid-19 sviluppa anticorpi.

“Seppure in quantità variabili – twitta Burioni – i pazienti guariti da Covid-19 producono anticorpi contro il virus. Questo è bene perché rende affidabile la diagnosi sierologica e, se gli anticorpi fossero proteggenti, promette bene per l’immunità”.

La ricerca illustra come a 19 giorni dai sintomi il 100% dei pazienti esaminati (285) hanno sviluppato le IgG contro Sars-CoV-2. Con livelli diversi, ai quali peraltro – precisano gli autori – non corrispondevano particolari caratteristiche cliniche dei pazienti.

Per molti, come Guido Silvestri, che dalla Emory di Atlanta guida uno dei laboratori di ricerca più avanzati di Microbiologia e immunologia, la notizia è una “megapillola di ottimismo, la notizia più bella da quando è scoppiata la pandemia”.

Ma quanto sono efficaci e quanto durano gli anticorpi? Su questo Silvestri precisa: “non possiamo saperlo con esattezza, ma i precedenti con virus simili suggeriscono che dovrebbe durare almeno 12-24 mesi”



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