Prende ufficialmente il via “GET AWAY with PLAY”, il progetto della Asl Lecce dedicato al supporto delle persone con dipendenza da Gioco d’Azzardo Patologico. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Dipendenze Patologiche, nasce per colmare una lacuna cruciale: offrire assistenza qualificata proprio quando i servizi pubblici tradizionali sono chiusi.
Il cuore del progetto è il counseling telefonico attivo nelle ore serali, notturne e nei giorni festivi. Si tratta di un presidio strategico, poiché interviene nelle fasce temporali in cui il rischio di ricaduta è statisticamente più elevato e il bisogno di supporto immediato diventa urgente.
Il servizio è affidato alla Società Cooperativa Sociale L’Arcobaleno, realtà con una solida esperienza nel settore delle dipendenze, garantendo un’integrazione perfetta con le attività del Dipartimento ASL.
Non si tratta di un semplice centralino, ma di uno strumento attivo di prevenzione e orientamento. Il team è composto da professionisti del settore, tra cui psicologi; educatori e assistenti sociali
Oltre alla chiamata vocale, il servizio prevede l’utilizzo di sistemi di messaggistica, offrendo un canale di comunicazione rapido e discreto per gestire l’impulso al gioco in tempo reale.
Il servizio è operativo da oggi 16 aprile 2026 chiamando il numero 345 0775048
Mariangela Pascali, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Asl Lecce, sottolinea l’importanza della tempestività: “Offrire un supporto qualificato anche nelle ore di chiusura significa essere presenti nei momenti più delicati. Questo servizio garantisce continuità assistenziale e maggiore prossimità ai bisogni delle famiglie.”
Il Commissario Straordinario della ASL Lecce, Stefano Rossi, evidenzia invece la portata strategica dell’intervento: “Con questo progetto investiamo in strumenti innovativi e accessibili. È una risposta concreta per rafforzare la capacità del sistema sanitario di prendere in carico dipendenze sempre più diffuse.”
Sebbene il servizio sia prioritariamente destinato agli utenti già seguiti dal Dipartimento, la linea è aperta a tutti: familiari, persone in una fase iniziale di rischio o chiunque necessiti di informazioni e orientamento per intraprendere un percorso di cura territoriale.
