Il Papa prega nel deserto in una benedizione storica. Mattarella: “in Europa azione comune”

In una giornata triste dal punto di vista delle vite spezzate, arrivano i messaggi di Papa Francesco e del Capo dello Stato.

Prima una storica preghiera del Papa, poi un nuovo videomessaggio del Presidente Sergio Mattarella. Al termine di un’altra giornata tragica in piena emergenza coronavirus (mai così tanti decessi in un solo giorno, 919), l’Italia – e non solo – prima assiste ad una straordinaria Benedizione Urbi et Orbi impartita da Papa Francesco, poi ad un nuovo pensiero del Presidente della Repubblica.

Il Pontefice è uscito in una Piazza San Pietro deserta, sotto la pioggia, recitando il Vangelo e impartendo, per la prima volta nella storia, l’Indulgenza Plenaria. Tante le parole ricche di significato scelte da Papa Francesco che ha invocato la fede, la preghiera e la speranza. Con al fianco il Crocifisso della Chiesa di San Marcello al Corso (che nel 1522 venne portato in processione per Roma perché finisse la Grande Peste), Bergoglioha suggerito che l’emergenza attuale può essere l’occasione di “reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri”.

Il Papa ha lodato “i tanti compagni di viaggio esemplari, che, nella paura, hanno reagito donando a propria vita. Le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni, solitamente dimenticate, che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo”.

“Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca. Tutti fragili e disorientati, allo stesso tempo importanti e necessari. Tutti chiamati a remare insieme. Tutti bisognosi di confortarci a vicenda”

Al termine dell’omelia, la solenne Indulgenza Plenaria, con il Santissimo Sacramento mostrato ai quattro punti cardinali, simbolicamente a tutti in una Piazza deserta. Un fatto unico nella storia millenaria della Chiesa.

Le parole del Capo dello Stato

Subito dopo, è arrivato un nuovo videomessaggio alla Nazione da parte di Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica si rivolge direttamente agli italiani (“un pensiero alle persone che hanno perso la vita a causa di questa epidemia e ai loro familiari”) ma anche all’Unione Europea.

“Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse”, ha spiegato il primo inquilino del Quirinale.

“Nell’Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni”, ha chiosato.

Mattarella ha ribadito l’importanza dell’osservare fedelmente le misure restrittive imposte, oltre ad un nuovo attestato di stima e vicinanza a medici, infermieri e personale sanitario tutto.

“Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia, abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori – e in particolare la generazione più anziana – stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato, in questi giorni, con tanti amministratori e ho rappresentato loro la vicinanza e la solidarietà di tutti gli italiani”, ha concluso il Capo dello Stato.



In questo articolo: