“É una mascherina sulla bocca, non una pigna nel c**o”. L’incredibile campagna anti-covid del Comune di Martano

È partita la nuova campagna di sensibilizzazione all’uso della mascherina del comune di Martano: frasi pescate dal web ironiche, ma anche amare.

“Capirei se ci chiedessero di mettere una pigna nel culo, ma è semplicemente una mascherina davanti a naso e bocca”. È partita con questa frase, pubblicata su Facebook, la nuova campagna di comunicazione anti-covid del Comune di Martano. Una frase-shock pescata dal web, ma fatta subito propria dall’Amministrazione che l’ha scelta come primo monito della nuova campagna di sensibilizzazione all’uso della mascherina come strumento di prevenzione al contagio. Sincero e diretto il titolo: “Non passare per stupido”.

Non vuole usare mezzi termini, quindi, la giunta guidata dal sindaco Fabio Tarantino che, dopo mesi di appelli istituzionali, ha deciso di pescare le frasi più ironiche dal mondo dei social per invitare – stavolta senza giri di parole – i suoi concittadini ad usare la mascherina.

Martano è uno dei comuni della provincia di Lecce che, attualmente, conta tra le incidenze maggiori al contagio al covid19. Stando all’ultimo report della ASL, nel comune vi sarebbero 54 casi di Coronavirus (una settimana fa erano 32), portando il rapporto tra attuali positivi ogni 1.000 abitanti a quota 6. In totale, dall’inizio della pandemia, a Martano sono stati accertati 77 casi e il dato, purtroppo, è destinato a salire.

Ecco perché il lancio della nuova campagna di comunicazione. Gli slogan proseguono.

“A volte è meglio stare zitti e sembrare stupidi, piuttosto che indossare la mascherina lasciando il naso fuori e togliere ogni dubbio”. Per la serie: indossate la mascherina e fatelo anche nel modo corretto.

Sfiletta anche per i ‘negazionisti’ del coronavirus. In un manifesto, infatti, si legge: “chi inventerà la mascherina che silenzia le chiacchiere e le stupidaggini sarà un grande benefattore dell’umanità”.

Insomma, una campagna comunicazione ad alto impatto, ironica, ma che cela tutta la preoccupazione da parte della comunità martanese. Gli slogan proseguono e certamente non finiranno qui.



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