La falsificazione di foto, informazioni e notizie è ormai all’ordine del giorno. Gli strumenti dell’IA hanno reso anche più facile la diffusione di messaggi e comunicazioni ingannevoli. Il problema si presenta, però, non solo nell’ambito delle notizie di stampo giornalistico, ma anche quando siamo alle prese con le nostre scelte di acquisto.
Il consumatore diventa il nuovo fact-checker
Se è vero che i consumatori odierni sono bombardati dalla pubblicità, soprattutto in rete attraverso i social, è vero anche che sono più consapevoli di quanto sia facile incorrere essere tratti in inganno. Il consumatore sa che l’influencer che promuove il brand di turno lo fa perché ha sottoscritto un accordo commerciale. Dunque, l’opinione potrebbe non essere del tutto disinteressata.
Questo spinge oggi molti italiani a trasformarsi in veri e propri fact-checker, cioè prima di acquistare un prodotto avviano ricerche su più canali. In più, confrontano i prezzi, le caratteristiche e si accertano soprattutto che la piattaforma di vendita possieda tutte le autorizzazioni per poter operare legalmente. Non si fermano dinanzi alle promesse di sconto quando sembrano eccessive, ma preferiscono andare oltre gli slogan ed effettuare ricerche indipendenti.
Finanza e gaming: quando la verifica delle autorizzazioni è vitale
In alcuni contesti più di altri la soglia di attenzione si alza oltremodo. È questo il caso del settore finanziario e di quello del gaming. In entrambi i casi, infatti, il portafoglio e i dati sensibili sono particolarmente esposti. Ciò accade sia perché si tratta di settori più esposti ai rischi di hackeraggio sia perché per la loro natura sono soggetti a frequenti transazioni.
Ed ecco che l’utente che decide di avvicinarsi al trading online o semplicemente sceglie un istituto bancario o di credito di riferimento lo fa solo dopo aver preventivamente appurato che sia tutto conforme alla legge. Si verifica, così, che siano presenti leautorizzazioni della CONSOB, l’ente che controlla la trasparenza degli organi che operano in ambito finanziario. Grazie ad esso è possibile anche appurare se i broker sono iscritti all’albo delle imprese autorizzate.
Nel mondo dei giochi online, invece, il fact-checking del sito scelto parte dal controllo della presenza del logo ADM, che attesta la conformità legale della piattaforma. La sola licenza non basta, così per fare una scelta più consapevole l’utente si rivolge anche alle recensioni sui casino italiani online, per raccogliere dati più tecniciprima di effettuare la sua scelta.
In sintesi, l’utente non subisce più passivamente tutto quanto la rete gli propone, anzi talvolta veste i panni del detective che approfondisce, analizza e poi acquista. Ciò perché, prima di accaparrarsi il prodotto o servizio che desidera, preferisce proteggere i suoi dati e tutelare le sue scelte d’acquisto.






