‘Grazie per quello che fate’, una pizzeria leccese ogni sera si ricorda dei volontari del 118

La pizzeria ‘Regina di Cuori’ quasi tutti i giorni invia il suo corriere alla postazione fissa del 118 del vecchio Vito Fazzi per offrire agli operatori dell’automedica e dell’ambulanza una pizza appena sfornata.

Forse chi di competenza non si è preoccupato eccessivamente di loro visto che si succedono di continuo le richieste di poter avere i carenti dispositivi di protezione individuale senza i quali non possono svolgere la loro funzione, anzi la loro missione. Ma i cittadini, invece, li tengono ben presenti nel loro cuore e nella loro testa. E appena possono dimostrano affetto, stima, gratitudine.

Stiamo parlando dei volontari del 118, di quelle donne e di quegli uomini mandati sull’’evento’, come si dice tecnicamente, non appena la centrale operativa stabilisce che è il caso di un loro intervento.

Sono i primi ad arrivare sulla scena di un incidente, a casa di chi ha avvertito un malessere o, come in questi giorni, ad effettuare un trasporto presso le strutture organizzate di chi teme di essere stato contagiato dal Covid-19.

Ragazzi e ragazze semplici che, terminato il loro intervento, tornano nell’anonimato al loro posto di partenza, pronti per una nuova chiamata, pronti per un nuovo intervento. Spesso non ci si ricorda nemmeno di loro quando le cose vanno bene e altrettanto spesso sono oggetto della violenza e della maleducazione quando i cittadini arbitrariamente rimproverano loro qualcosa senza nemmeno sapere come sono andati i fatti.

In queste serate particolari sono tante le attività commerciali che effettuano la consegna a domicilio che dei volontari del 118 si ricordano, si ricordano eccome.

Oggi raccontiamo la storia di una pizzeria leccese, la Regina di Cuori, che quasi tutti i giorni invia il suo corriere alla postazione fissa del 118 del vecchio Vito Fazzi per offrire agli operatori dell’automedica e dell’ambulanza una pizza appena sfornata.

Un gesto semplice, gentile, di riconoscenza a nome non soltanto dei titolari ma di tutti i cittadini che possono soltanto ringraziare chi vorrebbe restare a casa e tutelare se stesso e i propri cari ma davvero non lo può fare.



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