Troppo frequentati o presi addirittura d’assalto, il Comune chiude i distributori di bevande e alimenti

In molti avevano notato l’eccessiva frequentazione di quei luoghi in barba ad ogni divieto di assembramento e senza il rispetto della giusta distanza tra persona e persona. Da oggi il Comune fa abbassare le saracinesche

«Le istituzioni informano, controllano, prendono decisioni e sanzionano». Nessuno pensi, insomma, che in questi giorni i cittadini siano lasciati soli e che i furbi possano farla franca senza colpo ferire a discapito di chi invece rispetta le regole ed è ligio alle raccomandazioni delle autorità sanitarie che hanno individuato nel distanziamento sociale il principale strumento di lotta al rischio di contagio da coronavirus.

Lo ha voluto ribadire ai leccesi nella sua quotidiana diretta facebook il sindaco Carlo Salvemini.

Tra i provvedimenti posti in essere dall’amministrazione comunale a partire da oggi quello della chiusura di tutti i locali in cui sono presenti distributori di bevande e alimenti che in questi anni si sono moltiplicati sul tessuto urbano anche per venire incontro alle esigenze di residenti e turisti.

In molti avevano notato l’eccessiva frequentazione di quei luoghi in barba ad ogni divieto di assembramento. Nulla di più letale quando si chiede a tutti di restare a casa e se proprio ci si deve muovere per pochissime e fondate motivazioni presenti nell’autocertificazione necessaria agli spostamenti di rispettare la regola della giusta distanza tra persona e persona.

ph. Marco Perulli

«Erano luoghi in cui non era più possibile mantenere la distanza di sicurezza e, cosa ancora più grave, erano spazi eccessivamente frequentati se non presi d’assalto e per questo abbiamo provveduto alla immediata chiusura» ha detto Salvemini rivolgendosi ai suoi concittadini e tranquillizzandoli su tutte le iniziative che anche il Comune di Lecce sta mettendo in essere in un settimana che appare cruciale per rallentare in primis e sconfiggere poi la propagazione del coronavirus.



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