‘Multe ai trasgressori del distanziamento sociale? Devolviamole alla Protezione Civile’, la proposta al Governo giunge dal Salento

Rocco Boccadamo scrive all’Esecutivo per chiedere che tutte le sanzioni comminate in questi giorni vengano destinate alla Protezione Civile per evitare che sembrino un metodo per fare cassa

Che fine fanno le multe ai trasgressori che vengono sanzionati dalle Forze dell’Ordine per non aver rispettato l’obbligo imposto dalle autorità sanitarie e politiche del Paese di rimanere in casa?

Più passano i giorni e più diventa di fondamentale importanza rispettare il cosiddetto distanziamento sociale; siamo in una fase che potrebbe rivelarsi strategica, numeri alla mano, per arrestare il coronavirus. Eppure ogni giorno sono tanti i sanzionati dai militari che non mancano di comunicare alla collettività tutte le colorite scuse addotte dai multati, spesso pretesti strampalati.

Negli ultimi giorni, a dire il vero, sono aumentate anche le rimostranze di molti cittadini che imputano alle Forze dell’Ordine poca flessibilità e talvolta una dose di spietatezza, vista la tragica situazione economica che sta viaggiando parallelamente con quella sanitaria.

Un cittadino salentino ha pertanto voluto tagliare la testa al toro delle polemiche. Ok il distanziamento sociale, ok le multe, ma almeno devolvetele alla Protezione Civile per gli acquisti dei dispositivi di protezione che mancano perfino a medici, infermieri e oss.

Rocco Boccadamo ha così preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia, al Ministro dell’Interno, al Ministro della Difesa, al Presidente dell’A.N.C.I. e al Capo Dipartimento della Protezione Civile. La richiesta molto chiara non ammette inutili commenti.

«Animato semplicemente da mero senso civico, mi permetto di sottoporre all’attenzione di codeste Autorità la seguente piccola indicazione
Si sostiene che il distanziamento sociale e le altre misure raccomandate o imposte siano indispensabili ai fini del contenimento e, si spera presto, dell’eliminazione del contagio del corona virus.
In sintonia e per logica rispetto a quanto sopra, sarebbe a mio avviso opportuno che tutti gli introiti rivenienti dalle sanzioni comminate ai trasgressori dei provvedimenti limitativi o restrittivi fossero destinati alla Protezione Civile, a fronte delle spese straordinarie sostenute durante l’emergenza in corso. Con l’auspicio che si vorrà tener conto del suggerimento».



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