‘Tanti i salentini immigrati che ci hanno inviato aiuti in denaro’, l’Associazione dalla Parte dei più deboli fa il bilancio della solidarietà

Pacchi alimentari, mascherine, smartphone e computer. L’associazione coordinata di Sandro Barone rende pubblici gli aiuti ricevuti che hanno reso più dolce la Pasqua di tanti salentini in crisi

«In un mese di quarantena la nostra associazione ha raggiunto oltre 200 famiglie in tutta la provincia di Lecce con il pacco alimentare. E non solo»

Tempo di bilanci per l’associazione ‘Dalla parte dei più deboli’ che vuole rendere pubblico l’aiuto concreto fornito a tante persone bisognose, soprattutto nuclei familiari, in questi giorni difficili in cui il distanziamento sociale, come richiesto dalle autorità sanitarie del Paese per combattere il coronavirus, non ha permesso a molti salentini di lavorare per portare a casa il necessario sostentamento.

Un associazione come quella coordinata da Sandro Barone che non vive di fondi pubblici ma di donazioni di benefattori che hanno rappresentato la vera ricchezza civica del territorio.

«Vogliamo dire grazie – scrivono in un post sulla pagina facebook i volontari – all’imprenditore Salvatore Giannetta di Minervino di Lecce che ci ha aiutato tantissimo, consegnandoci ieri sera un’altra pedana di alimenti. Pedana che si aggiunge alle altre due delle scorse settimane. Pasta, zucchero, pelati, legumi, ecc. Oltre a questa donazione, il Signor Giannetta ha donato alla Misericordia di Otranto delle uova pasquali che sono state consegnate nel corso della settimana scorsa a tantissimi bambini di Otranto».

Non solo. Tante altre le donazioni che sono giunte al sodalizio da distribuire ai più bisognosi. Una sartoria di Lucugnano ha cucito più di 100 mascherine che, durante le consegne degli alimenti, sono state donate alle famiglie che non riuscivano a trovarle.

Sono stati consegnati, come avevamo richiesto su Leccenews24.it, 3 smartphone consegnati a due senzatetto e ad un nonnetto, che da due mesi non riusciva a vedere i suoi nipotini. Per non parlare poi di un computer donato ad un bimbo che non aveva la possibilità di seguire le lezioni scolastiche. Tante le donazioni in denaro: «Abbiamo ricevuto bonifici dalla Svizzera, dall’Olanda e da 2 famiglie della provincia di Lecce. Moltissimi i salentini che ci hanno donato degli alimenti. Noi continueremo la nostra missione, perché siamo convinti che fare del bene ci fa sentire bene. Restiamo a disposizione, anche in questi giorni di festa, se cosi si possono chiamare, per chi avesse bisogno»



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