Timidi segnali di ripresa a Salve, dove una delibera comunale concede a chi soffre di disturbi autistici e gravi disabilità intellettive qualche ora all’aria aperta nelle spiagge di Torre Pali, Posto Vecchio, Lido Marini e Pescoluse.
L’iniziativa parte dall’idea di Francesco, padre di un bimbo di nove anni affetto da autismo. Le restrizioni imposte per la pandemia di coronavirus hanno radicalmente cambiato le abitudini di chi soffre di disturbi dello spettro autistico, dell’attenzione e di altre disabilità intellettive gravi. Ma adesso, con la possibilità di trascorrere qualche ora in riva al mare concessa dal sindaco Francesco Villanova, filtrano i primi spiragli di luce nel buio di queste settimane.
L’accesso alla spiaggia sarà consentito a chi soffre di disturbi autistici con l’accompagnamento di un genitore telefonando al numero 329.1522338 e – assicura il primo cittadino – avverrà nella pedissequa applicazione delle disposizioni governative.
“L’idea di offrire alle persone diversamente abili la possibilità di assaporare la dolcezza delle giornate primaverili all’aria aperta – spiega Villanova – nasce da un autentico sentimento di fratellanza, reciproco affetto e da un saldo legame con l’immensa famiglia umana. Amministrare vuol dire esprimere sensibilità e condivisione, istituzionalizzando scelte solidali e socialmente giuste. Avanti tutta dunque a piccoli gradi passi verso il superamento di ogni disuguaglianza”, conclude.
In mattinata, ospite della trasmissione televisiva “Uno Mattina” in onda su Rai 1, il sindaco ha spiegato la funzionalità di una iniziativa che segna per la città di Salve e il Salento intero un avvicinamento alla ripresa dopo il lockdown imposto dal governo.
