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Da villa del boss della Banda della Magliana a casa di accoglienza, premiato Don Antonio Coluccia

by Redazione
1 Agosto 2017 17:00
in Attualità
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Ha trasformato la villa di un boss della Banda della Magliana, alle porte di Roma, in una casa di accoglienza per i poveri e per questo Don Antonio Coluccia, il prete originario di Specchia, è stato premiato nel corso della sedicesima edizione dell'annuale Galà di beneficenza "Un dono per un sorriso" che si è svolto nella capitale. Grazie alle donazioni dei cittadini, il sacerdote è riuscito a dare a chi ha bisogno un posto dove ‘rifugiarsi’ e la splendida villa immersa nel verde in via della Giustiniana, appartenuta un tempo a Salvatore Nicitra, è oggi la sede dell’«Opera Don Giustino Onlus» fondata nel lontano 2012. Di più, è diventata un simbolo della legalità. Ricava una cappella dalla stanza per le riunioni mafiose e fa appendere all'ingresso un ritratto di Giuseppe Di Matteo, il bambino figlio di boss, strangolato e sciolto nell'acido nel 1996.
  
Il prezzo da pagare è stato altissimo, una vita sotto protezione delle Forze dell’ordine, ma nonostante le minacce continue Don Antonio continua a schierarsi sempre accanto agli emarginati. Oggi, il suo impegno sociale a favore dei più deboli ha ricevuto un importante riconoscimento da parte della Fondazione Foedus, istituzione che punta alla valorizzazione della cultura, promozione di impresa e solidarietà in Italia e nel mondo presieduta dall’onorevole Mario Baccini, vice presidente del Senato e sottosegretario agli Esteri, ex ministro della Funzione Pubblica. 
  
La Fondazione Foedus si occupa di promuovere il meglio dell'italianità attraverso la cultura, l'impresa e le opere di solidarietà. E così Don Antonio Coluccia, che ha lasciato un lavoro fisso da operaio per fondare l’Opera Don Giustino Onlus è stato premiato per  aver trasformato la villa del boss della banda della Magliana in una casa di accoglienza per poveri e diseredati.  

Tags: premi-e-riconoscimenti-a-salentini
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