Alberelli di ulivo in dono ai comuni, “Un segno di speranza in tempi difficili”

Alberelli di ulivo donati dalla Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca ai comuni di Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento, per essere disposti nella piazza principale di ciascun paese, come simbolo di speranza in un periodo difficile e di augurio più sereno per il prossimo futuro

L’iniziativa si è svolta il 5 aprile, in occasione della domenica delle Palme

Dapprima si è svolta la benedizione delle piante e, successivamente, è stata celebrata la Santa Messa, presieduta dal Vescovo della Diocesi, Mons. Vito Angiuli, concelebrata da  Mons. Beniamino Nuzzo, Vicario Generale diocesano, da Don Rocco  Frisullo, Parroco della Cattedrale di Ugento e da Don Davide Russo,  Rettore del Seminario e si è svolta nel rispetto rigoroso delle disposizioni circa le misure per il contenimento del contagio, alla funzione erano presenti il Sindaco di Ugento,  Massimo Lecci, il Presidente della Protezione Civile di Ugento,  Tiziano Esposito e una piccola rappresentanza di soci, che hanno disposto gli alberelli d’ulivo  all’ingresso del luogo sacro.

Il Vicario Generale diocesano, Mons. Beniamino Nuzzo, aveva comunicato l’iniziativa a tutti i sacerdoti e ai Sindaci dei 17 Comuni, invitando a considerare «il dono dell’ulivo, simbolo della pace, come un segno di speranza in questo tempo difficile e di grande sofferenza, ma anche come un augurio per un prossimo futuro più sereno e più ricco di valori umani e cristiani».

Unanime è stato il gradimento dell’iniziativa sia da parte del clero ugentino che di tutti i sindaci, i quali hanno commentato tramite social network: “Grazie per la lodevole iniziativa di sostegno spirituale e di speranza. Grazie per il gesto estremamente significativo, a testimonianza della premura che come pastore, non manca di assicurare continuamente a tutti i cittadini delle nostre comunità”.