
C'è una schiarita nel tunnel senza fine degli ex Lsu. I dipendenti che si occupano della pulizia nelle scuole, ai quali scade il contratto il prossimo 28 febbraio, possono tornare a sperare nella proroga come richiesto dal senatore salentino di Sinistra, Ecologia e Libertà
“Il nuovo Governo non trascuri la vicenda degli ex Lsu e si giunga intanto alla proroga del contratto”. Questo è il commento del senatore di Sel, Dario Stefàno all'ordine del giorno, di cui è primo firmatario, che è stato approvato oggi dall’Aula del Senato nell'ambito della discussione per l'approvazione definitiva del disegno di legge di conversione del decreto "milleproroghe". Con l’ordine del giorno il Governo si impegna ad attivare, con urgenza, in collaborazione con il Parlamento qualora la soluzione sia possibile solo tramite atti legislativi, misure atte a garantire la proroga dei contratti dei dipendenti che si occupano di garantire la pulizia nelle scuole pubbliche. Contratti che, allo stato attuale delle cose, scadrebbero il 28 febbraio.
“In questa brutta storia all’italiana – aggiunge il senatore – noi siamo fermi al tweet del 18 febbraio scorso con cui l'allora Ministro della pubblica istruzione Carrozza confermava il proprio impegno con queste parole: «Sono al Senato a trovare una soluzione per i lavoratori socialmente utili della scuola almeno temporanea»; sostenendo inoltre di aver trovato la copertura finanziaria di venti milioni di euro sufficienti per assicurare la proroga di un mese, fino a fine marzo 2014, delle assunzioni”.
“Il nuovo Governo – conclude Stefàno – dia seguito all’odg approvato oggi con l’urgenza dovuta, poiché la vicenda dei 24mila lavoratori ex Lsu della scuola rappresenta una vera e propria emergenza sociale, uno dei peggiori risultati della cieca politica rigorista dei passati governi che attraverso una serie indiscriminata di tagli ha fatto ricadere sulle spalle di una categoria debole e indifesa il peso di politiche che aumentano esponenzialmente le disuguaglianze”.