Avevano acquistato mobili da Mercatone Uno e Magrì Arreda senza riceverli, annullati i contratti di finanziamento

Grazie allo Sportello dei Diritti arriva una boccata d’ossigeno per tante famiglie che si erano indebitate per acquistare i mobili ma non avevano mai ricevuto la merce. Restituite anche le rate già versate.

La crisi di alcune grandi catene della distribuzione nel Salento, tra le quali quelle storiche e molto note nel settore dell’arredamento come Mercatone Uno, hanno gettato nello sconforto non solo le famiglie dei lavoratori che si sono ritrovati per strada da un giorno all’altro ma anche tanti consumatori che avevano acquistato la merce e si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano perché la consegna dei prodotti non c’è mai stata . Molti di loro si sono anche impegnati con le finanziarie. In tanti quindi hanno deciso di rivolgersi allo Sportello dei Diritti di Lecce. E finalmente qualche buona notizia è giunta, dal momento che nei giorni scorsi sono stati finalmente annullati i contratti di finanziamento e rimborsate le rate  già versate agli istituti di credito, come prevede la legge italiana.

A darne notizia il presidente Giovanni D’Agata: ‘il Testo Unico Bancario prevede testualmente all’articolo 125 quinquies che in caso d’inadempimento del fornitore, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto di credito. Peraltro, a seguito della risoluzione del contratto di credito non solo vi è l’obbligo del finanziatore di rimborsare le rate già pagate, nonché ogni altro onere eventualmente applicato, ma anche e soprattutto il diritto di non dover rimborsare al finanziatore l’importo che sia stato già versato al fornitore dei beni o dei servizi. In virtù di tale importante riferimento giuridico, alcuni cittadini che si sono rivolti allo “Sportello dei Diritti” per cercare di ottenere il maltolto a seguito delle crisi di alcuni noti mobilifici, tra cui Magrì Arreda S.r.l., nei giorni scorsi si sono visti annullare i contratti di finanziamento e rimborsate le rate già versate agli istituti di credito’.

Soddisfazione doppia perché non si è dovuto procedere giudizialmente con i tempi della macchina amministrativa assai lunghi, bensì in maniera stragiudiziale. La risoluzione immediata di quei contratti di finanziamento per beni che non sono stati forniti e mai lo saranno ha rappresentato una vera e propria boccata di ossigeno per tante famiglie che si erano indebitate pur di acquistare i tanto agognati mobili.

Una buona notizia per i consumatori che non ci fa dimenticare, però, dei giorni tristi che stanno attraversando i lavoratori e le loro famiglie di queste grandi catene di distribuzione che versano in serie, serissime difficoltà.



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