Ci sono giorni che sembrano contenere un intero futuro. Giorni in cui tutto sembra ruotare attorno a una data cerchiata in rosso sul calendario. Giorni in cui i libri si accumulano sulla scrivania, le notti diventano più corte e i pensieri corrono veloci tra aspettative, paure e desideri. È il tempo degli esami di maturità, un appuntamento carico di sogni, sacrifici e speranze a cui non si può mancare.
Tra i riti che accompagnano gli studenti in questo momento così speciale ce n’è uno capace di parlare al cuore e diventato ormai una tradizione. Torna, infatti, la “Messa prima degli esami“, promossa dal Msac di Lecce (Movimento Studenti di Azione Cattolica) e dal Settore Giovani dell’Azione Cattolica diocesana, in collaborazione con il Servizio diocesano di Pastorale Giovanile e Vocazionale e con il Servizio diocesano di Pastorale Scolastica.
L’appuntamento è fissato per lunedì 15 giugno alle ore 19.45, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pace, in via Taranto a Lecce. A presiedere la celebrazione sarà l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.
Prima della campanella più importante, un momento per pregare
La celebrazione è dedicata agli studenti che, tra pochi giorni, affronteranno l’esame di Stato, ma se i banchi della chiesa saranno idealmente riservati ai maturandi, lo sguardo dell’evento si allarga molto più in là. L’invito è rivolto anche a chi si prepara ad affrontare un esame universitario, un concorso, o semplicemente una nuova tappa del proprio percorso formativo. Accanto a loro ci saranno i genitori, spesso silenziosi compagni di viaggio, e gli insegnanti che hanno condiviso fatiche, scoperte e traguardi lungo gli anni della scuola.
A fare da sfondo all’iniziativa continua a essere il messaggio senza tempo di don Lorenzo Milani: “I care”. Due parole semplici che significano “mi sta a cuore” e che ancora oggi rappresentano una delle più profonde lezioni educative.
In un’epoca che spesso misura tutto in termini di risultati e prestazioni, la Messa prima degli esami ricorda qualcosa di essenziale: il valore di una persona non coincide con un voto. Gli esami passano, la crescita resta. Restano il coraggio di mettersi in gioco, la capacità di affrontare le sfide, la consapevolezza di non essere soli.
E forse è proprio questo il dono più bello di questa celebrazione. Ricordare ai ragazzi che, prima ancora di una prova da superare, li attende una strada da percorrere. Una strada fatta di studio, certo, ma anche di relazioni, responsabilità e sogni. Da affrontare con preparazione, fiducia e con la certezza che c’è una comunità intera pronta a camminare accanto a loro.
Che si tratti di una versione di greco, di un problema di matematica o di un esame universitario, l’augurio che la comunità di Lecce vuole fare ai suoi ragazzi è quello di affrontare il futuro a testa alta, consapevoli del proprio valore e sostenuti dall’affetto e dalla preghiera di un’intera città. Buon viaggio, maturandi!






