Continua senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio a Lecce e provincia da parte delle forze dell’ordine. Gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Taurisano, nel corso di due distinte operazioni avvenute tra il 9 e l’11 giugno 2026, hanno denunciato in stato di libertà due persone. L’operazione ha portato al sequestro di diversi grammi di sostanze stupefacenti, materiale per il confezionamento e denaro contante.
Il primo fermo sulla SS 274: crack e cocaina nel pacchetto di sigarette
La prima operazione è scattata nella giornata del 9 giugno 2026, lungo la SS 274 in località Presicce–Acquarica. Gli agenti hanno fermato un’autovettura con tre persone a bordo. A insospettire i poliziotti sono stati il forte nervosismo dei transitanti e un vistoso rigonfiamento nella tasca dei pantaloncini del conducente, un 37enne residente ad Alessano.
La successiva perquisizione personale ha dato esito positivo, portando al rinvenimento di 8,18 grammi di crack e 2,15 grammi di cocaina (occultati in un pacchetto di sigarette) e una banconota da 20 euro.
L’ispezione è stata poi estesa al veicolo, dove all’interno della tasca della portiera anteriore destra è stata ritrovata una chiave di un’autovettura Fiat, della quale l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza.
La perquisizione domiciliare e l’imprevisto al citofono
I controlli sono proseguiti presso l’abitazione del 37enne. Qui gli agenti hanno rinvenuto un vero e proprio kit per lo spaccio: materiale plastico e strumenti per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e un’agenda manoscritta contenente vari elenchi di numeri di telefono.
Durante le operazioni in casa si è verificato un episodio singolare: al citofono ha suonato una persona, già nota alle forze dell’ordine. Trovatosi di fronte un agente in borghese con il distintivo al collo, l’uomo ha tentato maldestramente di nascondere delle banconote in tasca, giustificando la sua presenza con il pretesto di dover restituire 30 euro al padrone di casa. Una versione che non ha convinto gli inquirenti.
Al termine delle attività, il 37enne è stato deferito in stato di libertà non solo per detenzione ai fini di spaccio, ma anche per ricettazione, a causa del possesso ingiustificato della chiave della vettura.
Ruffano: droga nascosta in bocca durante il controllo notturno
Il secondo intervento è avvenuto nelle prime ore della notte dell’11 giugno 2026, intorno alle ore 2:00. Una pattuglia del Commissariato di Taurisano, durante il consueto controllo del territorio in una strada di campagna priva di illuminazione, ha notato due autovetture affiancate con i fari accesi.
Alla vista della Polizia, uno dei due veicoli si è dato a una precipitosa fuga, facendo perdere le proprie tracce. L’altra vettura è stata invece prontamente bloccata. A bordo vi erano due persone, tra cui un 18enne di Ruffano.
Visto il forte stato di agitazione dei giovani, gli operatori hanno eseguito una perquisizione sul posto. Il controllo ha permesso di scoprire che il 18enne nascondeva all’interno della bocca una bustina in plastica trasparente contenente 11 involucri sigillati (per un peso complessivo di 3,1 grammi), suddivisi in 6 involucri contenenti 1,6 grammi di crack e 5 involucri contenenti 1,5 grammi di cocaina.
Sul sedile del passeggero, dove sedeva il giovane, sono stati inoltre rinvenuti un portafoglio con 195 euro in contanti e due smartphone. Il 18enne è stato deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio.
Il bilancio dell’operazione della Polizia di Stato
Tutto il materiale rinvenuto nel corso delle due operazioni – tra cui droga, bilancini, agende, telefoni, denaro e la chiave dell’autovettura – è stato sottoposto a sequestro ed è ora a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.






