Montesano Salentino, 25 aprile velato di lacrime. Addio a Giorgio Simone, l’amico di tutti

Lutto cittadino a Montesano Salentino proclamato nel giorno in cui Giorgio Simone ritorna nella sua terra. In mancanza di un funerale pubblico, la vicinanza di tutta la comunità espressa dal sindaco Giuseppe Maglie e il saluto degli amici sui tanti striscioni apparsi in paese

Un silenzio surreale avvolge le nostre città ancora in lockdown. A Montesano Salentino il silenzio surreale è squarciato dal dolore di un’intera comunità che piange la scomparsa di Giorgio Simone, il ragazzo di soli 28 anni che ha perso la vita in un incidente domestico avvenuto la sera del 16 aprile scorso nella sua abitazione di Ancarano frazione di Rivergaro, comune del piacentino.

Un evento drammatico che ha gettato nello sconforto parenti e amici della famiglia Simone. Ancor più triste l’addio ‘silenzioso’ a Giorgio; a causa delle esigenze sanitarie legate al contenimento del contagio sono, infatti, vietate tutte le ritualità dell’addio che da sempre accompagnano il commiato della comunità ai propri defunti.

Lutto cittadino nel giorno dell’ultimo saluto a Giorgio

Oggi Giorgio ritorna nella sua terra. Un ultimo saluto blindato per via delle misure restrittive. Accanto alla famiglia durante il rito funebre, che si svolgerà in forma strettamente privata, il sindaco Giuseppe Maglie che parteciperà in rappresentanza di tutti i cittadini per porgere il saluto della comunità a Giorgio nel suo ultimo viaggio.

Proclamato il lutto cittadino per questo 25 aprile di lacrime e dolore. Una testimonianza della profonda vicinanza di tutta Montesano alla famiglia di Giorgio Simone.

Tanti gli striscioni che oggi salutano Giorgio. Gli amici hanno scelto di essere presenti così, lasciando una parola al posto di un fiore.

Giorgio, l’amico di tutti, non sarà solo nemmeno oggi. Lo accompagnano in questo ultimo viaggio l’amore di quanti lo hanno conosciuto e il dolore di quanti nel suo paese lo piangeranno nel silenzio delle proprie case.

I fatti

La tragedia avvenuta qualche giorno fa. Giorgio lavorava al nord come operatore socio sanitario e condivideva l’appartamento con la sua fidanzata.

All’origine della disgrazia forse una lite per gelosia che avrebbe acceso la discussione scoppiata tra i due ragazzi.

Al culmine del litigio, il 28enne avrebbe sferrato d’impeto un calcio alla porta di vetro della camera da letto. Il gesto d’ira ha avuto un terribile epilogo perché da lì a poco Giorgio ha perso la vita.

A causa di un frammento di vetro che avrebbe reciso la vena della gamba, Giorgio ha avuto una forte emorragia. La fidanzata avrebbe allertato subito il 118. Malgrado la tempestività dei soccorsi, il giovane che aveva già perso troppo sangue, è deceduto durante il trasporto in ambulanza.

La Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo per ora senza ipotesi di reato né indagati. L’obiettivo è chiarire i contorni di questa tragedia.



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