Il panorama della micro-mobilità urbana sta per cambiare radicalmente. Il prossimo 16 maggio segna una data spartiacque per i proprietari di monopattini elettrici. Entra infatti in vigore l’obbligo di circolare con il contrassegno identificativo. Non si tratta di una scelta opzionale, ma di una misura necessaria per garantire trasparenza e sicurezza nelle nostre città.
A differenza delle auto, la “targa” del monopattino è un contrassegno plastificato adesivo, non rimovibile e resistente alle intemperie. La differenza fondamentale risiede nella responsabilità. Il contrassegno non è legato al mezzo, ma al proprietario; in caso di infrazioni o incidenti, il responsabile sarà sempre il titolare del contrassegno, anche se il mezzo viene guidato da terzi e deve essere applicato in modo visibile sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo.
La procedura è interamente digitale e gestita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ecco i passaggi per ottenere il contrassegno:
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Accedere al Portale dell’Automobilista.
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Compilare il modulo di richiesta dedicato.
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Effettuare il pagamento tramite il sistema PagoPA.
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Caricare i documenti richiesti e attendere l’esito della pratica.
Il costo complessivo dell’operazione si aggira intorno ai 35 euro.
Oltre alla targa, il nuovo regolamento introduce altri due pilastri fondamentali per la sicurezza. Cade la distinzione di età. Dal 16 maggio, anche i maggiorenni dovranno indossare il casco protettivo e l’obbligo della polizza per responsabilità civile entrerà in vigore il 16 luglio 2026. Questo slittamento è stato previsto per consentire l’adeguamento tecnico delle piattaforme informatiche per l’emissione delle polizze.
Chi circola senza targa o viola le nuove disposizioni rischia sanzioni amministrative che vanno da 100 a 400 euro.
