Frigole diventa plastic free, un’Ordinanza per un’estate ecosostenibile

Un provvedimento che segue l’impegno già preso per San Cataldo e che punta a trasformare le marine leccesi in un modello di tutela ambientale.

La marina di Frigole accelera sulla strada della sostenibilità. Con l’emanazione dell’ordinanza dirigenziale n. 133 del 2026, l’Ufficio Ambiente del Comune di Lecce ha ufficializzato il divieto di utilizzo di plastica monouso su tutto il litorale della frazione. Un provvedimento che segue l’impegno già preso per San Cataldo e che punta a trasformare le marine leccesi in un modello di tutela ambientale.

In linea con la Direttiva UE 2019/904 (SUP – Single Use Plastics), il nuovo regolamento impone restrizioni severe per la stagione balneare. L’obiettivo è drastico ma necessario è quello di ridurre l’inquinamento da plastica, che oggi rappresenta l’85% dei rifiuti marini a livello globale.

Sarà vietato vietato l’uso e la distribuzione di piatti, bicchieri, posate, cannucce e bottiglie monouso non biodegradabili, tutti i supporti per alimenti dovranno essere realizzati in materiale biodegradabile e compostabile, certificato secondo gli standard europei; l’ordinanza si applica a tutti i pubblici esercizi, bar, ristoranti e lidi balneari della marina di Frigole e unica eccezione riguarda le bottiglie d’acqua in situazioni di emergenza, in questo caso, i concessionari avranno l’obbligo tassativo di gestire una raccolta differenziata impeccabile.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore Severo Martini, non è solo una risposta  alle direttive europee, ma un tassello fondamentale del percorso verso la Bandiera Blu.

“La tutela del nostro mare non è solo un obbligo normativo, ma un dovere morale verso il territorio e le future generazioni,” dichiara l’assessore Martini. “Ogni anno otto milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare. Con questa ordinanza chiediamo un passo avanti concreto a gestori e cittadini”, ga affermato Martini

L’assessore ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione attiva: residenti e turisti sono invitati non solo a rispettare le regole, ma a segnalare eventuali abusi. Chi non si adeguerà andrà incontro a sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla normativa vigente.