“Non posso più celebrare messa perché ho peccato”… e nel paese scoppia il caso

In un paese dell’hinterland di Lecce non si parla d’altro dopo le parole pronunciate dal Parroco prima della messa della domenica: “non celebrerò più, ho peccato”

«Non posso più celebrare messa perché ho peccato». Questa la frase pronunciata domenica da un parroco di un paese alle porte di Lecce che ha lasciato increduli e sconcertati i pochi fedeli che si erano recati in Chiesa per assistere alla funzione. Poco prima delle 19.00, è uscito senza la tonaca e ha pronunciato solo queste parole. Non una in più. Ma sono bastate a far scoppiare un vero e proprio caso.

Nella cittadina di poche anime si mormora, si vocifera, si bisbiglia su quale possa essere questo grave ‘peccato’ che ha impedito al sacerdote di celebrare il rito domenicale, ma nulla trapela dalle bocche dei cittadini, legati all’uomo da un rapporto di stima e devozione per le tante opere di bene che il religioso ha fatto sul territorio. Il suo nome è legato a tante battaglie contro la criminalità e lo sfruttamento delle persone. Il suo volto è sempre accanto a chi ha avuto bisogno di una parola di conforto o di un aiuto.

Doverosa una premessa, la scelta di lasciare la Chiesa non ha nulla a che vedere con questioni delicate, vista anche la caratura morale del parroco che, in fondo, nulla di grave ha commesso. Sembra “semplicemente” che il prete dopo tante battaglie abbia decido di cambiare vita, di non seguire più il ministero sacerdotale. Non aver spiegato ai suoi fedeli questo improvviso addio, però, ha alimentato i pettegolezzi, tipici di un piccolo borgo di provincia. Voci sempre più “colorate” che affibiano all’uomo qualche avventura sentimentale.

Bocche cucite e stretto riserbo nella Curia leccese, in attesa di capire quale sarà la decisione finale del prete che non cancellerà quanto di buono ha fatto in questi anni al servizio della Chiesa e della comunità.