Il caldo asfissiante sta per tornare. L’anticiclone africano che nei prossimi giorni riconquisterà terreno soffierà sull’asticella della colonnina di mercurio, portandola su temperature che, promettono, saranno ‘roventi’. Secondo il meteorologo di 3bmeteo Manuel Mazzoleni, infatti, da mercoledì 29 luglio l’alta pressione continuerà a soffiare sul termometro che, giorno dopo giorno, toccherà (e supererà) il tetto dei 40 gradi in molte città.
Previsioni alla mano, per chi non ama particolarmente il caldo le brutte notizie sono due. La prima è che l’Italia tornerà nel forno, quando la (nuova) ondata di calore si farà sentire con maggior forza. I termometri riprenderanno a salire inesorabilmente, raggiungendo valori ben superiori alla media del periodo. L’ umidità, poi, accentuerà la sensazione di “afa”, rendendo ancor più insopportabile la canicola. E non si respirerà nemmeno dopo il tramonto, dato che le temperature non scenderanno una volta calato il sole rendendo le notti tropicali.
La seconda brutta notizia è legata alla durata. Non sono previsti cambiamenti significativi almeno fino alla prima settimana di agosto. Un copione già visto che, a quanto pare, ci accompagnerà fino alla notte delle stelle cadenti. E poi? È ancora troppo presto per sapere che tempo farà a Ferragosto. “L’assenza di un reale ricambio d’aria, associata a un mare Mediterraneo precocemente surriscaldato, sta esponendo le città a notti tropicali a ripetizione e ad elevati indici di calore, rendendo la stagione percepita persino più opprimente rispetto a quella del 2003, passato alla storia per i suoi picchi estremi di oltre 40-45 °C ” – conclude Manuel Mazzoleni.
Per chi non sopporta il caldo intenso, insomma, si prospettano giorni particolarmente difficili. I consigli sono quelli di sempre: bere molta acqua e assumere cibi freschi e ricchi di sali minerali. Evitare di uscire nelle ore più calde. Indossare abiti leggeri e traspiranti. Utilizzare la crema solare, con un fattore di protezione alto. Monitorare le persone anziane e i bambini che sono più a rischio di colpi di calore.






