È stato ufficialmente rinvenuto sulla costa di Ugento il primo nido di tartaruga marina (Caretta caretta) della stagione 2026 in Puglia. Questa straordinaria scoperta rappresenta un evento di grandissima rilevanza naturalistica e scientifica, confermando ancora una volta il ruolo strategico e cruciale del litorale ugentino per la tutela e la conservazione della biodiversità nel Mar Mediterraneo.
Il nido è stato individuato con precisione nell’ambito delle quotidiane attività di monitoraggio delle spiagge condotte dagli esperti del Centro Recupero Tartarughe Marine del Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera. L’operazione è stata supportata attivamente dal Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, l’ente che proprio a partire da quest’anno ha dato il via a un programma strutturato e capillare di tutela, sorveglianza e monitoraggio delle nidificazioni lungo l’intera fascia costiera.
Le dichiarazioni delle istituzioni: un valore inestimabile per il territorio
L’entusiasmo per il ritrovamento è stato condiviso immediatamente dalle autorità locali, che vedono in questo evento il riflesso di un ecosistema sano, gestito e protetto in modo efficiente.
«Questo primo nido della stagione rappresenta una notizia straordinaria per la nostra comunità e per l’intera regione – dichiara il Sindaco di Ugento, Salvatore Chiga. Le tartarughe marine sono un patrimonio naturale di valore inestimabile e testimoniano la qualità ambientale del nostro territorio. Ugento si conferma un sito di interesse nazionale e mediterraneo per la conservazione di questa specie simbolo. Questo importante risultato rafforza la necessità di una politica integrata della costa, capace di coniugare tutela ambientale, gestione sostenibile delle spiagge e fruizione responsabile del territorio. Il rinvenimento di questo nido rappresenta inoltre il preludio a nuove iniziative che il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento presenterà nei prossimi giorni per rafforzare ulteriormente le attività di conservazione e sensibilizzazione ambientale».
Monitoraggio costante delle spiagge e l’importanza dei volontari
La messa in sicurezza del nido è solo il primo passo di un lungo percorso di salvaguardia. Le delicate attività di monitoraggio e sorveglianza proseguiranno infatti quotidianamente per tutto l’arco della stagione riproduttiva, con l’obiettivo cardine di individuare tempestivamente eventuali ulteriori nidificazioni e garantire l’applicazione immediata delle necessarie misure di protezione.
«La scoperta di questo primo nido è il risultato di un monitoraggio costante e capillare del territorio – afferma Piero Carlino del Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera. La presenza delle tartarughe marine sulle nostre coste è in crescita e richiede un impegno sempre maggiore da parte di operatori, istituzioni e cittadini. Per questo motivo il monitoraggio quotidiano delle spiagge assume un’importanza fondamentale. Colgo inoltre l’occasione per ricordare che il Centro Recupero Tartarughe Marine apre le proprie porte ai volontari che desiderano contribuire concretamente alle attività di tutela, ricerca e sensibilizzazione dedicate alle tartarughe marine».
Prospettive future per la tutela della costa ugentina
Nei prossimi giorni verranno divulgate ulteriori informazioni dettagliate in merito alle attività operative di monitoraggio e alle nuove iniziative green che il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento intende sviluppare nell’immediato futuro. Il piano d’azione si concentrerà in particolare sulla conservazione delle specie marine protette e sull’implementazione di modelli avanzati di gestione sostenibile del litorale.






