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Puglia promossa zona gialla? I medici ‘preoccupati’ chiedono le regole della rossa

by Redazione
1 Dicembre 2020 10:08
in Attualità
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Secondo indiscrezioni, la Puglia potrebbe diventare zona gialla. Cambiando colore archivierebbe quelle restrizioni imposte per cercare di frenare la curva dei contagi. La conferma dovrebbe arrivare nelle prossime ore, quando i dati arriveranno sul tavolo dell’Istituto Superiore della Sanità che dovrà scrivere il report da consegnare al Ministro della Salute a cui spetta l’ultima parola.

E stando ai tanto discussi 21 indicatori utilizzati per dividere l’Italia in territori in base al livello di rischio la Regione guidata da Michele Emiliano – dove l’indice di contagio Rt è sceso sotto la soglia di guardia dell’1, – potrebbe cambiare scenario. Non solo, sono ore decisive anche perché il 3 dicembre scadrà l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e bisognerà capire quali misure il Governo metterà in campo per salvare il Natale senza vanificare gli sforzi fatti. Bisogna capire quali comportamenti saranno consentiti per evitare una terza ondata, probabile se la gente dovesse prendere l’allentamento delle restrizioni come un liberi tutti.

Preoccupati i medici

La fotografia della situazione in Puglia preoccupa Filippo Anelli, numero uno dell’Ordine dei Medici di Bari che, come aveva fatto settimane fa, torna a chiedere misure più restrittive. «Mentre a livello nazionale la curva epidemiologica ha rallentato, al punto che l’ultima settimana fa registrare cifre negative su alcuni parametri come ricoveri, terapie intensive e pazienti in isolamento, nella nostra Regione tutti i parametri sono in crescita e la diffusione del virus non sembra rallentare» ha dichiarato.

Il Presidente della Federazione che raccoglie tutti gli Ordini provinciali d’Italia snocciola i dati. «L’indice Rt – spiega – viene calcolati sui sintomatici, così un complesso algoritmo determina la velocità di trasmissione del virus, ma qui ci sono troppe persone asintomatiche in giro ed è una delle ragioni che possono spiegare tutto il resto». Per tutto il resto Anelli intende il fatto che in Puglia sembra che l’epidemia non accenni a rallentare e il sistema sanitario è in difficoltà.

Per questo, sono necessarie regole più severe come quelle previste per la zona rossa. «Capisco che è una decisione dolorosa è impopolare, ma le autorità dovrebbero mettere la nostra regione tra le aree rosse. Non sarebbe meglio passare ad una zona rossa e riportare sotto controllo il tracciamento dei casi. Non sarebbe utile per allentare la pressione sugli Ospedali». Strutture in difficoltà anche per quanto riguarda l’assistenza dei malati non Covid. «La capacità di curare le altre malattie – ha concluso – dovrebbe essere tra i criteri per valutare il livello di rischio».

Tags: coronavirus
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