Riclassamento estimi catastali a Lecce, il Comune chiede l’Imu a chi ha vinto il ricorso

A schierarsi a favore dei cittadini è il Codacons di Lecce che ha diffidato il Comune dal cessare immediatamente l’invio ad alcuni cittadini.

Sembra non arrivare ad una conclusione l’ormai nota questione degli estimi catastali a Lecce. Solo pochi giorni fa, l’impugnazione del Fisco contro la prima impugnazione collettiva è stata rigettata, sdoganando, di fatto, la class action in Italia, la possibilità di agire collettivamente anche in ambito di contenzioso tributario. E le polemiche che vanno avanti ormai da anni, non finiscono qui: a finire nel mirino delle decisioni dell’Amministrazione Comunale sono stati alcuni comproprietari di immobili che non avevano presentato ricorso o che lo avevano vinti. Su di loro, adesso, penderebbero gli arretrati dell’Imu, nonostante non avessero ricevuto alcun avviso di riclassamento. A schierarsi dalla parte dei cittadini, ancora una volta è il Codacons di Lecce.

È di qualche tempo fa l’annuncio dell’Amministrazione comunale che intendeva recuperare l’Imu da chi aveva applicato le vecchie rendite pur non avendo proposto ricorso, confidando nelle promesse dell’ex assessore Monosi. Ed è qui che i conti non tornano. Il Comune, infatti, fa sapere l’Associazione a difesa dei cittadini, sta oggi richiedendo gli arretrati dell’Imu. Destinatari delle richieste sono i comproprietari di immobili che non hanno fatto ricorso perché non hanno mai ricevuto l’avviso di riclassamento o che hanno proposto e vinto il ricorso, poiché a presentarlo era stato l’altro comproprietario.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, colpevolmente, non aggiorna i dati a disposizione del Comune finché non vi è una decisione definitiva con gravi disagi dei cittadini. Ma non solo: in alcuni casi, nel 2013, l’Agenzia del Territorio ha provveduto a trascrivere il riclassamento anche laddove non sia poi seguita alcuna notifica degli avvisi relativi.

“Il Codacons – fa sapere l’Associazione – ha ritenuto di diffidare il Comune dal cessare immediatamente l’invio e, se inviati, di annullare in autotutela tutti gli avvisi di accertamento dell’Imposta Municipale propria per l’anno 2014 e seguenti in tutti i casi l’avviso di riclassamento a suo tempo inviato dall’Agenzia delle Entrate sia stato impugnato da altro comproprietario dell’immobile ovvero nei casi in cui non vi sia certezza che l’avviso di riclassamento sia stato correttamente notificato a tutti  i proprietari degli immobili coinvolti nella campagna di recupero dell’Imu”.

A queste richieste si aggiunge quella di convocare un tavolo di concertazione a cui partecipino l’Agenzia delle Entrate-Territorio e le associazioni dei consumatori che originariamente impugnarono gli atti al Tar (Codacons, Adusbef e Adoc). La soluzione, però, sembra ancora lontana.



In questo articolo: